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Maggio rosa, dopo il Giro la Granfondo L’Aquila

Presentata la Granfondo L'Aquila, l'appuntamento del 19 maggio inserito tra le manifestazioni del Giro d'Italia. Tutti i dettagli e il programma.

Bici in strada anche dopo la tappa del Giro d’Italia con la Granfondo L’Aquila, quest’anno alla quarta edizione.

Appuntamento al 19 maggio, con la Granfondo. Percorso medio e lungo confermati, rispettivamente di 85 e 125 km, oltre ai 50 km del percorso cicloturistico.

Questa mattina, a Palazzo Fibbioni, la presentazione dell’evento Granfondo L’Aquila, organizzato dall’Asd Ciclo Cral. L’iniziativa si inserisce nel ventaglio di programmi a contorno della tappa aquilana del Giro, del 17 maggio.

granfondo

Un quadro sportivo che andrà a concludersi, nel maggio rosa, proprio con la Granfondo. «Subito dopo il terremoto io e alcuni amici ciclisti andammo in giro fotografando i luoghi maggiormente toccati dal sisma. Fotografammo l’edificio della Prefettura e le foto finirono su una rivista di ciclismo. Da lì iniziò a nascere qualcosa che ha portato alla Granfondo. Un evento che fa promozione turistica e contribuisce a ricreare un tessuto sociale, costituendosi, al di là della pedalata, come una vera e propria festa», ha spiegatl Fabrizi, nel corso della conferenza, nella duplice veste di assessore e socio dell’Asd Ciclo Cral. 600/700 iscritti negli anni passati, ma per le future edizioni si punta a realizzare la Granfondo più partecipata d’Abruzzo.

Due percorsi competitivi e uno per i cicloamatori.

Si parte, con lo start alle 9, dal viale di Collemaggio, si fa il tunnel e si scende fino a Martini. Poi la salita di Porta Napoli per scende da Via XX Settembre.

Si passa per Preturo e Rocca di Santo Stefano, quindi si scende per tornare a Sassa. Poi Casavecchia e Genzano. Si va a Colle di Roio e Roio Poggio. Si scende per Bagno, Casentino e si arriva a Monticchio. Quindi si attraversano San Demetrio e Onna, poi Paganica, Tempera e si risale fino al cimitero, per l’arrivo a Collemaggio. A Monticchio c’è la separazione dei percorsi. La parte finale, dal cimitero, è coincidente con la tappa del Giro.

Il percorso medio arrivato a Monticchio risale a Paganica, mentre quello turistico arrivato a Pianola, torna indietro lungo la statale e risale da Porta Napoli, è un percorso aperto a tutti.

Livio Stefanucci, dell’Asd Ciclo Cral, ha ricordato che nel sito dedicato alla Gran Fondo c’è anche una sezione legata alla ricostruzione collegata a Usrc e Usra, perché l’evento è nato proprio dalle macerie, ma ora vuole evidenziare anche la ricostruzione. Il livello tecnico è buono e ci sono atleti che in passato hanno fatto tempi ottimi. Nel pacco gara ci sarà una maglia che richiama al Giro e prodotti enogastronomici.

Di Gregorio ha ribadito che la Gran Fondo è la gara più sicura d’Italia perché di anno in anno si fanno degli eventi di ripristino delle strade. Il tema della sicurezza dei ciclisti è fondamentale ed è perseguito anche dagli organizzatori della manifestazione per la cui riuscita hanno contribuito anche Provincia e Anas per le strade di loro competenza.

 

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