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Disservizi al distretto di Tornimparte, il sindaco Carnicelli scrive al Prefetto

Rete dati inefficiente e altri disservizi al distretto sanitario di Tornimparte, il sindaco Carnicelli scrive al Prefetto.

Distretto Sanitario di Base di Tornimparte, il sindaco Giacomo Carnicelli chiede al Prefetto di intervenire per le inefficienze della rete dati.

“Abbiamo inoltrato una nuova richiesta al Prefetto dell’Aquila, Dottor Linardi, alla ASL 01 ed alla TIM affinchè venga posta definitivamente soluzione alla cronica inefficienza della linea dati HDSL che connette telematicamente il Distretto Sanitario di base di Tornimparte con il Centro Elaborazione Dati della ASL”. Lo annuncia il sindaco di Tornimparte, Giacomo Carnicelli, spiegando: “La struttura non è servita da un sistema di connessione efficiente via cavo e sembra che, per motivi burocratici interni, non possano essere utilizzate connessioni radio. Il perdurare di questa situazione genera cronici ritardi ed inaccettabili carenze di funzionamento per una Struttura che serve una vasta Area compresa tra i comuni di Scoppito e Tornimparte e le popolose frazioni aquilane di Sassa e Preturo; un’Area che, dopo il sisma, ha visto crescere in maniera importante il numero di residenti. Negli ultimi giorni c’è stato, addirittura, il blocco completo del servizio prenotazione; tale blocco ha causato, tra l’altro, momenti di tensione tra gli utenti e l’incolpevole personale addetto (cui va la nostra totale solidarietà). Tutto ciò è inaccettabile! È inaccettabile costringere gli utenti ad inutili pellegrinaggi per effettuare una prenotazione ed è inaccettabile che il personale addetto debba lavorare in simili condizioni!”.

“Nella nota – prosegue il sindaco – abbiamo rimarcato, inoltre, che la Struttura dovrebbe garantire il servizio CUP, il pagamento del Ticket Sanitario, l’accesso al Poliambulatorio Specialistico ed altri servizi riconducibili al Diritto alla Salute (Art. 32 della Costituzione) di ogni cittadino, che troppo spesso non risulta essere efficiente. Si profila dunque una chiara interruzione di pubblico servizio. Confidiamo che, grazie all’interessamento del Prefetto, si possa, finalmente, porre rimedio ad un disservizio che sembra essere burocratico prima che tecnico”.

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