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Ricostruzione L’Aquila, Biondi contro il Governo: “Dirottati 65 milioni verso altri territori”

Decreto Sblocca cantieri, il sindaco Biondi contro il Governo: annualità e prelievo di 65 milioni tra le criticità contestate.

Dopo le dimmissioni per la scarsa tempestività dei trasferimenti dei fondi di riequilibrio di Bilancio, nuovo scontro tra Biondi e il Governo: “65 milioni dirottati verso altri territori colpiti da calamità”.

Nuova puntata delle tensioni che attraversano il difficile rapporto tra Comune dell’Aquila e Governo nazionale. Al centro del contendere, ancora una volta, è il cosiddetto decreto sblocca cantieri, che come denuncia il sindaco Biondi dalle pagine del Centro, «”contiene alcuni elementi di criticità, a partire dall’annualità della norma” e soprattutto il prelievo di 65 milioni “dirottati ad altri territori colpiti da calamità naturali».

Per quanto riguarda la questione annualità, “contrasta con la richiesta di formulazione di una disposizione di portata pluriennale che permetta di evitare, come accaduto quest’anno, corse contro il tempo, ma, soprattutto, non sfugge che, oltre ai 10,5 milioni necessari per lo strumento di programmazione finanziaria comunale e delle altre esigenze del cratere, vengono prelevate ulteriori risorse da quelle già previste per la rinascita delle zone colpite dal sisma del 2009, pari a 65 milioni di euro, da destinare ad altri territori colpiti da calamità naturale”.

Duro il commento della deputata Stefania Pezzopane: “Mentre a parole il governo non perde occasione per fare passerelle e sottolineare il suo impregno a favore dell’Aquila, nei fatti ha posto le condizioni per contraddirsi in modo vergognoso: nel codice degli appalti contiene due norme capaci di assestare un colpo mortale alla ricostruzione della città. Nelle stesse ore in cui il presidente del Consiglio Conte – spiega – era a L’Aquila per una passerella in occasione del decennale del terremoto, i suoi ministri mettevano nero su bianco la possibile fine del sogno di restituire alla città la normalità promessa dal premier. Da un lato, sottraendo i 65 milioni già destinati al capoluogo abruzzese e ai Comuni del cratere, per dirottarli verso altre localita terremotate, con uno squallido gioco delle tre carte finanziario mai visto nella storia della Repubblica. Dall’altro, non prorogando la sospensione della restituzione agevolata delle tasse, che salirá dal 40 al 100%. E questo significa costringere centinaia di imprese a compiere uno sforzo che rischia di ucciderle. Il governo ha voluto indorare la pillola con i 10 milioni di euro dovuti e tardivamente concessi, necessari a chiudere il bilancio previsionale ma, alla luce delle altre norme, questa mossa risulta una intollerabile presa di giro. Noi ci impegneremo con tutte le nostre forze perché in fase emendativa il governo rimedi a questa vergogna. Se decidesse di andare per la sua strada confermerebbe ancora una volta che per Lega e 5 Stelle L’Aquila ha un interesse puramente propagandistico. Il sindaco Biondi fa bene a denunciare questa ignobilr azione, ma quando Crimi al convegno dell’Ance spese parole pesanti per giustificare questo furto, fui l’unica a ribellarmi. Anzi, notai e denunciai una grave e stravagante compiacenza. In quel convegno al consiglio regionale il sottosegretario affermò che era assurdo tenere soldi per L’Aquila in programmazione quando lui aveva urgenza di prelevarli per altre Emergenze. E li tutto condito da sorrisoni e complimenti. Ora seppur tardivamente ci si accorge che stanno rubando presente e futuro agli aquilani”.

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