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Sulmona, Liceo Classico chiuso da dieci anni: gli studenti scendono in piazza

Liceo Classico di Sulmona, studenti di nuovo in protesta. Nel decennale del sisma, gli alunni scendono in piazza, chiedendo la ristrutturazione della scuola.

SULMONA – Sarà sei aprile anche per tutti gli studenti del Liceo Classico Ovidio di Sulmona, chiuso da dieci anni, che scenderanno in piazza per un corteo, in segno di protesta.

Non è la prima volta, del resto, che gli alunni scelgono una netta presa di posizione. Quest’anno, nel decennale del terremoto dell’Aquila, la data simbolo dell’evento che ha portato alla chiusura dello storico Liceo non passerà inosservata.

Il corteo sarà un grido di protesta che servirà a richiamare l’attenzione della classe politica. «La manifestazione – come spiegato in un comunicato stampa dai rappresentanti d’Istituto – è volta alla sensibilizzazione delle autorità competenti e dell’intera cittadinanza, sul tema della ristrutturazione della sede e del conseguente rientro del Liceo Classico nella stessa».

I manifestanti partiranno alle ore 10,15 da via Silvestro Giacomo, posizione dell’attuale sede scolastica (ospitata nei locali del Liceo Artistico di Sulmona ndr) e si dirigeranno su Piazza XX Settembre. La mattinata continuerà, quindi, con alcune lezioni all’aperto tenute dagli studenti. «Il microfono sarà aperto per chiunque vorrà intervenire», specifica la nota stampa.

Sarà, inoltre, allestito un tavolo di discussione tra i rappresentanti d’istituto e le autorità competenti. L’invito, infatti, è stato inoltrato al sindaco e al vicesindaco di Sulmona, Annamaria Casini e Luigi Biagi, al neo assessore ai Lavori Pubblici, Mauro Tirimacco e al responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Sulmona.

Liceo Classico Ovidio, storia di una ristrutturazione travagliata.

Una ristrutturazione, in realtà, mai cominciata, come spiegato alla redazione del Capoluogo dal consigliere provinciale Mauro Tirabassi. «Noi, come ente provinciale, abbiamo delegato la ristrutturazione al Comune di Sulmona, soggetto attuatore. Inizialmente, però, i problemi che hanno ostacolato il via dei lavori erano legati al Genio Civile, poi, da quanto è emerso negli ultimi tempi, sembra ci sia un contenzioso con il progettista privato che ha ottenuto l’appalto dell’opera». Una matassa ingarbugliata da sciogliere al più presto. Con gli studenti che alzano, ancora una volta, la voce.

Intanto «Dopo numerosi incontri che abbiamo promosso – conclude il consigliere Tirabassi – ho richiesto una commissione di edilizia scolastica, per far sì che si inizi a muovere qualcosa, dopo dieci anni di attesa. È stata, inoltre, fatta richiesta per la convocazione di un ulteriore incontro, a cui invitare il Comune, il progettista in questione e la Soprintendenza, affinché, seduti intorno ad un tavolo, si riprenda in mano una situazione da risolvere, nei più brevi tempi possibili».

Ha preso in mano la questione, da un mese a questa parte, il neo assessore ai Lavori Pubblici, Mauro Tirimacco, il quale contattato dalla Redazione, ha spiegato: «Tutto ruota intorono al progetto di ristrutturazione, quindi agli interventi che dovranno essere svolti sulla struttura chiusa da dieci anni. Per quanto mi riguarda ho provveduto ad assumere tutte le relazioni effettuate negli anni dai consulenti che si sono interessati al progetto. Proprio ieri ho convocato un incontro per fare il punto sulla situazione, con i tecnici comunali e il Rup. Bisogna capire urgentemente se il progetto esistente è giusto o meno, poi si procederà di conseguenza».

(foto ilgerme.it)

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