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L’Aquila e il decennale del sisma in tv e al cinema

Si moltiplicano in questi giorni gli speciali e gli approfondimenti sui dieci anni dal sisma dell'Aquila. I programmi sul piccolo e grande schermo

L’Aquila – Il decennale del sisma dell’Aquila è decisamente presente nel palinsesto delle tv private e pubbliche italiane. Ma non solo: anche al cinema si parlerà dell’Aquila

Fino al prossimo fine settimana saranno diversi gli appuntamenti che vedranno la nostra città protagonista di approfondimenti e reportage su piccolo e grande schermo: ecco un breve elenco, in fase di aggiornamento.

L’Aquila, speciale Atlantide su La7: 3 aprile ore 21.15

Appuntamento speciale con Atlantide alle 21.15 su La7 condotto da Andrea Purgatori in occasione dei 10 anni dal terremoto de L’Aquila. Nell’anniversario del terremoto, Andrea Purgatori torna con uno Speciale Atlantide in onda questa sera su La7, sui luoghi del sisma per ripercorrere le tappe della tragedia e capire cosa abbiamo imparato e cosa resta da imparare dall’emergenza. Nel corso dellapuntata la testimonianza dell’ ex sindaco Massimo Cialente.

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“La zona rossa – L’Aquila, 10 anni dopo” ( Discovery Italia ): in onda su Nove il 4 aprile alle 21:25

La zona rossa – L’Aquila, 10 anni dopo’, prodotto da Magnolia (Banijay Group) per Discovery Italia e in onda in prima tv assoluta il 4 aprile alle 21.25 sul Nove, racconta cosa è rimasto di quei momenti terribili attraverso le storie di chi ha vissuto quella tragica notte.

Nello spazio dedicato all’approfondimento ‘Nove racconta’, lo speciale ripercorre le vicende dei soccorritori, di chi è stato soccorso, ma anche di chi ha subìto la perdita dei propri cari.

Si approfondirà la storia dell’Aquila Rugby, che per il suo aiuto alla città è stata insignita dello Spirit of Rugby.

Lo speciale sarà disponibile anche su Dplay (sul sito dplay.com – o scarica l’app su App Store Google Play).

I nostri giorni dopo, prima nazionale del film il 4 aprile alle 18, Casa del Volontariato

L’anteprima nazionale del film “I nostri giorni dopo” del regista torinese Roberto Cuzzillo avrà luogo all’Aquila il 4 aprile alle 18,00 nella Sala Polifunzionale della Casa del Volontariato (Via Saragat, 10 – località Campo di Pile).

In occasione dei 10 anni dal tragico terremoto dell’Aquila, il regista torinese Roberto Cuzzillo presenterà nel capoluogo abruzzese il suo ultimo lungometraggio “I nostri giorni dopo”, girato in quei luoghi. La scelta di realizzare questo film nasce dall’incontro con una famiglia aquilana che, nel 2012, ospitò il regista nel b&b ricavato dalla sua casa.

Quella famiglia, desiderosa di condividere la sua drammatica esperienza, fu il primo interlocutore del regista, che si trovò di fronte a una realtà ben diversa dall’immagine rappresentata dai media.

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“I nostri giorni dopo” non è un film sul terremoto. – dichiara il regista – Mi interessava invece mettere a fuoco cosa accade a una persona o a una comunità quando un evento così drammatico cancella tutti i punti di riferimento e azzera le prospettive, costringendo a reinventarsi una vita.

I nostri giorni dopo | Trailer from Roberto Cuzzillo on Vimeo.

“L’Aquila 3:32 – La generazione dimenticata” con Lino Guanciale su Rai 2: 5 aprile, 21:20

Lo speciale condotto da Lino Guanciale su Rai 2 è decisamente il più atteso. L’attore avezzanese condurrà lo speciale “L’Aquila 3:32 – La generazione dimenticata”, sul decennale del terremoto dell’Aquila.

Lo speciale andrà in onda il 5 aprile su RAI 2 alle 21:20.

Lino Guanciale condurrà gli spettatori attraverso le strade del capoluogo d’Abruzzo per raccogliere le testimonianze dei sopravvissuti in un toccante documentario. In particolare, verranno ripercorsi i 14 giorni precedenti al terremoto, con un focus su 6 edifici divenuti simbolo della tragedia. Saranno le voci di alcuni giovani a descrivere gli eventi, le sensazioni e le paure di quel 6 aprile 2009.

 

“L’Italia trema – da Messina, 1908, a L’Aquila, 2009”: 5 aprile, ore 23, Rai3

Il Giorno 5 aprile 2009, alle ore 23, andrà in onda su RAI3 – “La grande storia” la trasmissione “L’Italia trema – da Messina, 1908, a L’Aquila, 2009”. Il documentario ripercorre, attraverso interviste, riprese e narrazione, le vicissitudini di dolore, di lotta e di resistenza della popolazione, oltre al faticoso cammino di una ricostruzione incompiuta, sia materiale, che sociale e interiore, in cui si alternano luci e ombre.

L’Aquila, una città italiana: History (Sky 407) e Crime Investigation (Sky 119) sabato 6 aprile alle 21.00

Il 6 aprile alle ore 21: 00 arriva lo speciale di due ore L’Aquila. Una città italiana su History (in esclusiva su Sky al canale 407) e su Crime+Investigation (canale 119 di Sky).

“Questo documentario è una diga contro la dimenticanza. Dopo un terremoto rinascere è un dovere morale, tanto quanto non mollare la presa dei fatti nemmeno dopo dieci anni, nemmeno la prossima volta” (Giacomo del Buono). “L’Aquila. Una città italiana” si apre con il racconto della tensione dei giorni e delle ore precedenti al sisma delle ore 3.32. Da quel momento in poi si intrecciano le storie dei protagonisti: Tiziana, che in quella notte perse due figlie; Luigi, che da Rimini si reca nella città abruzzese dove la figlia è rimasta sepolta dalle macerie; Roberto, ex guardia forestale, chiamato per prestare soccorso alla popolazione; Vincenzo, medico chirurgo, impotente davanti ad una catastrofe del genere; Antonietta, che perde il nipote, vittima del crollo della Casa dello Studente, la numerosa famiglia dei Fidanza.

Nonostante la devastazione, la vita continuò e il post terremoto mise davanti agli abitanti dell’Aquila mille difficoltà e sfide. Il documentario si sofferma sulle iniziative prese dal Governo: la creazione delle tendopoli e la realizzazione delle “New Town”. Sempre attraverso le testimonianze dei protagonisti, il documentario affronta poi la questione dell’arduo processo di ricostruzione della città e si concentra sulle indagini e i conseguenti processi che hanno messo un punto sulle responsabilità penali dei crolli. Tiziana riesce a farsi forza e a convertire la disperazione in attivismo per la comunità; Francesco non perde occasione di trasformare la sua passione in un momento condivisione, realizzando una piccola arena dove proiettare le sue pellicole cinematografiche; i fratelli Fidanza, dopo la perdita dell’attività trentennale, riescono a risollevarsi economicamente, mettendo in piedi una ditta di traslochi.

Alla fine, una nota di speranza: attraverso la testimonianza di Roberto Aloisio, fisico del GSSI (Gran Sasso Science Institute), si intravede il presente e il futuro dell’Aquila come polo scientifico all’avanguardia.

Da un’idea di Martina Veltroni (che è anche produttrice esecutiva), il documentario vede come autore Carlo Altinier, mentre il regista è Giacomo Del Buono e il curatore è Alessandro Garramone. L’Aquila. Una città italiana è una produzione Fremantlemedia Italia e A+E Networks Italia.

 Dal 16 aprile, infine, L’Aquila nella serie Rai “L’Aquila grandi speranze” su Rai1

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