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Cani e gatti, nuovi compagni d’avventura

Torna la rubrica della giovane imprenditrice Ilaria Alexandris per farci scoprire come dare compagnia al nostro cane o gatto permettendo una conoscenza graduale con il nuovo arrivato e gettando le basi per una convivenza pacifica.

Torna la rubrica A-mici a 4 zampe de Il Capoluogo dedicata ai pelosi di casa. Nuovi arrivi? Ilaria e Roberto ci spiegano come integrarli.

Per dare compagnia al nostro animale domestico, per disponibilità di spazi e risorse, per la volontà di salvare un animale bisognoso: possono essere molteplici i motivi per cui decidiamo di adottare un nuovo amico a quattro zampe.
Se in casa ne abbiamo già uno (o più) potrebbe rivelarsi molto importante seguire dei passaggi che permettano loro di conoscersi in maniera graduale e gettare le basi per una convivenza pacifica. Cani e gatti sono animali molto diversi tra loro appartenenti a famiglie diverse (relativamente canidi e felidi), ma le modalità di inserimento in casa sono molto simili.
L’educatore cinofilo Roberto Calvisi, nel video che segue, ci spiegherà come integrare in famiglia un nuovo cane quando in casa ce ne sia già uno.

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Io vi illustrerò, invece, i passaggi da mettere in atto per inserire in casa il secondo gatto.
Innanzitutto teniamo bene a mente l’obiettivo che abbiamo, ovvero quello di farli convivere in tranquillità senza turbare né l’uno né l’altro.
In alcuni casi, se i gatti sono ben predisposti e se i passaggi vengono eseguiti alla lettera, i due possono arrivare ad entrare talmente in sintonia da condividere ogni momento della giornata. In altri casi non accettano di buon grado il nuovo arrivato limitandosi ad ignorarlo e stargli alla larga. Entrambi sono buoni risultati che è possibile ottenere. L’importante è tutelare il benessere di ognuno di loro e fare in modo che non passino alla lotta.
Prima di portare un nuovo micio in casa chiediamoci se abbiamo valutato attentamente la situazione. Sapendo quanto è importante il territorio per i gatti, c’è spazio a sufficienza per entrambi? Sappiamo già dove posizionare le lettiere, che dovranno necessariamente aumentare? Abbiamo tempo da dedicare a loro specialmente nei primi giorni di inserimento? Ma soprattutto: il nostro gatto ha già avuto esperienze positive di convivenza con altri gatti? Se le risposte sono positive, perché non provare!!!

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1) Inseriamo un gatto possibilmente coetaneo al nostro. I cuccioli hanno modalità di gioco ed esigenze diverse da quelle di gatti più adulti, che potrebbero quindi sentirsi stressati per questo nuovo arrivo. Nella scelta del “gatto giusto” facciamoci affiancare da un veterinario comportamentalista o da un consulente per la convivenza con il gatto.

2) Prossimi all’arrivo in casa del nuovo amico felino, ricordiamo di non farlo incontrare ancora con l’altro già presente. Il primo contatto che questi devono avere deve essere infatti di tipo olfattivo. Come si fa? Ad esempio servendosi di alcuni oggetti con il loro odore. Una copertina, un cuscino, un gioco di stoffa: tutto ciò che sia stato a contatto con il gatto e che abbia quindi preso il suo odore. Questi oggetti, messi vicino al gatto, danno la possibilità di conoscere alcune caratteristiche dell’altro, come ad esempio lo stato di salute e il sesso. Passati pochi giorni e valutata l’interazione con questi oggetti si pensa ad inserire il nuovo arrivato in casa che, però, dovrà avere il minimo accesso agli spazi.
3) Il gatto nuovo arrivato, avendo la premura di non farlo mai incontrare con il gatto di casa, dovrà infatti vivere per i primi giorni all’interno di una stanza in cui non deve mancare, ovviamente, tutto il necessario: lettiere, ciotole, tiragraffi, giochi ecc.

4) Trascorsi i primi giorni i gatti possono iniziare a vedersi ma senza avere mai la possibilità di toccarsi, tenendoli quindi ancora in spazi separati.

5) Solo al termine di questi passaggi (che possono essere messi in atto in una settimana circa) i due gatti possono interagire condividendo nello stesso luogo un momento positivo come quello del gioco. È necessario monitorare questa primissima interazione e stare attenti ad eventuali aggressioni spostando la loro attenzione su altro. Importante anche mantenere uno stato emotivo felice e rilassato.

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Un nuovo animale in casa è sempre una gioia immensa, ma non dimentichiamoci di dedicare le giuste attenzioni all’animale che già c’era il quale dovrà mantenere i suoi spazi personali e le sue abitudini quotidiane.

Ilaria Alexandris, consulente per la convivenza con il gatto, titolare Zero Zero Setter Pet Shop L’Aquila

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