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L’Aquila, le invenzioni di Massimo Biancone a Linea Verde: l’innovazione possibile

Da Forbes a Linea Verde, Massimo Biancone protagonista delle più recenti invenzioni rivoluzionarie, con i suoi mezzi elettrici-ibridi.

La genialità di Massimo Biancone in tv. Linea Verde ha scelto l’Abruzzo, L’Aquila e l’ingegno rimasto nel Capoluogo, anche dopo il sisma del 6 aprile 2009.

Appuntamento su Rai 1 sabato, dalle ore 12,20, con la troupe di Linea Verde, guidata da Chiara Giallonardo e Marcello Masi. Giro attraverso la città di L’Aquila e a bordo delle più recenti invenzioni del brand Firmato Biancone, i mezzi ibridi/elettrici denominati “Celestino” e “Corradino”.

Protagonisti, nell’ambito di una green economy che punta ad uno sviluppo sostenibile, le invenzioni di Biancone, definito da Forbes come uno degli 8 inventori-innovatori sotto i 40 anni in Italia. Un’eccellenza che ha scelto L’Aquila e il suo centro storico come regno di innovazioni rivoluzionarie. Su tutte la bicicletta, ripresa proprio dalle telecamere di Linea Verde, dal nome di “Celestino” in onore di Papa Celestino V. Una bicicletta ibrida, «che non ha batterie sull’asse, ma è tutto concentrato al suo interno, nel mozzo posteriore. Un prodotto realizzato in collaborazione con chi ha il brevetto della costruzione stessa», spiega Biancone alla Redazione del Capoluogo. «La cosa straordinaria è che la bicicletta si ricarica pedalando al contrario, senza elettricità». E poi c’è Corradino. «Un mezzo elettrico, quindi a inquinamento zero, per la cui realizzazione mi sono ispirato alla struttura della Vespa, così da creare un prototipo in omaggio a Corradino D’Ascanio, l’abruzzese che ideò la Vespa Piaggio».

celestino
corradino

Massimo Biancone, 39enne aquilano d’adozione, è noto ai più come inventore della Eadrone, una società che immette sul mercato droni, interamente progettati dalla sua squadra, e si fa conoscere, poi, con il ritrovamento di un disperso grazie, proprio, all’impiego di uno dei suoi pezzi, come già raccontato dal Capoluogo. Tre anni e tre brevetti dopo, sono arrivati ulteriori investimenti da parte della start up, spinta dalla fiducia in una città ancora viva.

Il Capoluogo incontra Massimo Biancone nel suo studio, in via de’ Navelli, all’interno di Palazzo Ciolina.

Ogni angolo ha un suo perché, tra libri di Steve Jobs e testi che raccontano Leonardo Da Vinci, cimeli artistici e pezzi da collezione. Ciascun oggetto contribuisce a rendere le stanze il regno di una genialità nata su fogli di carta: «Quando ero piccolo, all’età di 12 anni, mi divertivo a passare il tempo disegnando pezzi di automobili, che poi inviavo alla Fiat. Proprio con la Fiat, poi, iniziò una collaborazione».

Ad oggi sono 20 anni che Massimo Biancone si occupa di design, portandosi dietro la passione per il genio di Da Vinci, al quale ha dedicato un’invenzione che porta il suo nome. Il drone Leonardo – che non a caso nasce da un disegno del “Codice sul Volo degli Uccelli” – l’ultimo nato dalla sua mente, realizzato interamente in fibra di carbonio, «unico al mondo, attualmente, in commercio, che ha la particolarità, oltre al materiale strutturale, di una maniglia che ne permette il trasporto».

drone leonardo

E poi, collocato in un angolo della sede, quello che Biancone definisce: «il mio drone, l’Idrone. L’invenzione “originaria”, se così vogliamo definirla, che ha esportato oltreconfine il design Made in Italy. Il Drone, infatti, è stato esposto al Museo internazionale di Pechino, nella sezione Italia, come simbolo del design italiano e scelto dalla Fondazione Triennale di Milano e dal Ministero dei Beni Culturali per la classificazione delle 120 opere simbolo del design italiano all’estero».

Biancone, i giovani e le giovani speranze.

La genialità è un dono e per fari sì che prenda forma occorre trasformare le idee in concretezza. Massimo Biancone ha dato forma alle idee della sua mente, a partire da venti anni fa. Viene da chiedersi, allora, se i giovani di oggi, ciascuno con le proprie peculiarità, possano coltivare la speranza di riuscire. «So che nel programma del nuovo governatore regionale c’è lo spazio da dedicare ai giovani e alle start up. La prossima settimana arriveranno alla Firmato Biancone due ragazze, per collaborare ad un progetto innovativo dedicato all’abbigliamento. Invito, da parte mia, tutti i giovani a credere nelle proprie passioni, senza farsi frenare dalla volontà di guadagnare prima di tutto». “Firmato” Biancone.

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