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Comitato Stiffe contro la centrale idroelettrica, le cascate rischiano di scomparire

Una centrale idroelettrica vicino alle Grotte di Stiffe, cittadini preoccupati si costituiscono in Comitato: "Le cascate rischiano di scomparire".

Preoccupazione per l’impatto della centrale idroelettrica a Stiffe, un costituendo Comitato lancia l’allarme: «Non rimarrà acqua per le cascate».

«Se verrà costruita la centrale idroelettrica a Stiffe, non rimarrà acqua a sufficienza per le meravigliose cascate che caratterizzano il territorio e richiamano migliaia di visitatori». Questa la preoccupazione di diversi cittadini che la settimana scorsa hanno incontrato l’amministrazione comunale di San Demetrio ne’ Vestini sul tema del progetto della centrale idroelettrica che dovrebbe vedere la luce proprio nei pressi delle Grotte di Stiffe. Più che l’impatto visivo, i cittadini, che si stanno riunendo in un Comitato, sono preoccupati per la sorte delle cascate che, con l’acqua intercettata a monte per finire nei tubi diretti alla centrale, rimarrebbero a secco.

«È prevista un’opera di presa proprio all’uscita delle Grotte di Stiffe – ha spiegato ai microfoni del Capoluogo.it Massimo Di Gasbarro del Comitato – che deriverà l’acqua che esce dalle Grotte, per restituire alla cascata una quantità minima di acqua, rispetto alla normale portata attuale. La preoccupazione del Comitato è quindi che si perdano le cascate di Stiffe che si trovano all’uscita delle grotte e formano un percorso naturalistico molto bello e suggestivo. Il problema, quindi, non è l’impatto visivo dell’opera, ma quello ambientale/naturalistico, visto che la realizzazione della centrale significherebbe perdita di queste bellezze, non solo per San Demetrio, ma per tutto il comprensorio. Sicuramente il ritorno economico previsto non può compensare questo depauperamento».

cascata stiffe

Nel dettaglio, Emidio Liberatore, dello stesso Comitato ed esperto del settore elettrotecnico: «A Stiffe, quando c’è la grande piena per temporali persistenti, la portata massima che può scendere dal Pozzo Caldaio è di 3,5 mc al secondo. Il progetto prevede un tubo da 80 cm per la captazione dell’acqua, che prima dell’ingresso alla turbina viene ridotto a 60 cm per aumentare la pressione. Nella massima piena sfrutterebbero la potenza totale turbina, ma d’estate quell’acqua non c’è. Loro prevedono un rilascio di 38 litri al secondo che per la Foce di Stiffe sarebbe la morte naturale, la cascata nemmeno si percepirebbe. Noi del Comitato siamo per salvaguardare questa caratteristica preziosa, che rappresenta una risorsa per tutto il comprensorio». Per lo stesso comitato, inoltre, da valutare anche l’impatto a livello di rumore di una centrale di dimensioni 10mX15mX5m prevista a poca distanza dall’abitato.

Il costituendo Comitato, a fronte della posizione favorevole espressa dall’amministrazione comunale di San Demetrio ne’ Vestini, si sta quindi organizzando per inviare le conseguenti osservazioni al Comitato VIA che ha avviato la pratica del progetto e allo stesso tempo intende coinvolgere le associazioni a tutela del territorio in questa battaglia contro la realizzazione della centrale idroelettrica, per lo meno alle condizioni previste dal progetto presentato.

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