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La nuova giunta regionale di Marco Marsilio

Politica, genere e territorialità i parametri da rispettare per scegliere i 7 componenti la nuova giunta regionale.

Chiuso il conteggio e smaltita l’adrenalina, l’Abruzzo si appresta a definire gli organi di governo a conduzione Marco Marsilio.

La composizione della nuova giunta regionale a trazione Lega deve tener conto di molti equilibri, che dovranno incastrarsi con tanti entusiasmi e aspettative.

La nuova giunta, per rappresentanza territoriale e di genere, potrebbe essere la seguente:

Tre assessori alla Lega

(Emanuele Imprudente, L’Aquila, 8794 preferenze – Nicola Campitelli, Chieti, 8160 preferenze – Nicoletta Verì, Pescara, 4934 preferenze);

Un assessore a Forza Italia;

Un assessore ad Azione Politica;

Un assessore all’alleato senatore Gaetano Quagliariello, in rappresentanza della sua lista UDC – Idea;

Lega piglia tutto

La Lega chiederà sicuramente anche la presidenza del Consiglio Regionale, che convenzionalmente viene assegnata al vincitore di incassi di preferenze. Per la lega il più votato sarebbe il teramano Pietro Quaresimale, con 8838 preferenze, risultato che, se coniugato con il 33% ottenuto dai salviniani a Teramo, potrebbe incoronare Quaresimale Presidente del Nuovo Consiglio Regionale.

Il peso della Lega – che ha eletto ben dieci rappresentanti – sarà sicuramente importante nella composizione della nuova Giunta.

In pole position i mister preferenze della Lega: fra questi, ad aver superato quota 8000 preferenze ci sono l’aquilano Emanuele Imprudente (8794 preferenze); l’ex assessore provinciale di Chieti Nicola Campitelli (8160 preferenze) e i teramani Pietro Quaresimale (8838 preferenze) ed Emiliano Di Matteo (8477 preferenze); si è fermato a 6681 preferenze Vincenzo D’Incecco, il salviniano più votato nella circoscrizione di Pescara.

La donna in giunta

La più votata del centro destra (fatta eccezione per Marianna Scoccia UDC -5257 preferenze- che peró indossa la lettera scarlatta) è stata eletta a Pescara, sempre nella Lega: Nicoletta Verì (4934), vecchia conoscenza dell’Emiciclo in quanto presidente della Commissione Sanità con la giunta Chiodi: potrebbe bissare l’incarico o aspirare anche a qualcosa in più in virtù della quota rosa obbligatoria in Giunta. Un aspetto, quest’ultimo, da non trascurare: negli ultimi cinque anni l’unica rappresentante femminile in giunta è stata Marinella Sclocco.

L’altra presenza femminile, si vocifera, potrebbe essere espressione diretta del Presidente Marsilio.

Gli equilibri con gli alleati

Un posto in giunta sembrerebbe al sicuro per Forza Italia e sarebbe conteso tra Lorenzo Sospiri (6012 preferenze) ed il veterano Mauro Febbo (5553), già assessore all’agricoltura con Chiodi, che potrebbe tornare ad occuparsi di questo settore. In provincia di Teramo FI ha portato a casa il 10%, contro l’8% delle altre tre province, e questo potrebbe premiare Umberto d’Annuntiis, new entry in regione e sindaco di Corropoli dal 2009, che ha incassato 5569 preferenze.

Fratelli d’Italia, con lo straordinario obiettivo della presidenza della Regione, potrà premiare il risultato a due cifre della lista aquilana (11,71 %) con la presidenza di una Commissione per l’aquilano Liris, portatore di un consistente bagaglio di voti (6168).

Altri due incarichi di peso spettano poi ad Azione Politica – che ha espresso Roberto Santangelo come consigliere aquilano e per il quale si può ragionevolmente prospettare un assessorato – e ad Idea: su questo punto è probabile che Marsilio faccia appello ad un esterno, visto che l’unica rappresentante ad essere votata della formazione Udc Idea è Marianna Scoccia, moglie di Andrea Gerosolimo (ex assessore di D’Alfonso) sulla quale Marsilio, nella prima conferenza stampa da governatore, ha ribadito il suo categorico No.

Equilibri e gratificazioni potranno essere riconosciuti con le presidenze delle commissioni consiliari. È il caso del più eletto della lista di Pescara Vincenzo d’Incecco, che, con 6681 preferenze, sarebbe costretto a lasciare l’assessorato alla seconda classificata della lista, Nicoletta Verì, più votata delle donne della maggioranza.

(La splendida fotografia di apertura è di Mauro Pagliai)

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