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Standing ovation per Cristicchi a Sanremo, commozione e brividi sul palco

Simone Cristicchi torna sul palco dell'Ariston con Abbi cura di me, lunga standing ovation per il direttore del TSA a Sanremo

Seconda esibizione per Simone Cristicchi sul palco dell’Ariston in questa 69′ edizione del Festival di Sanremo.

Emozioni e commozione sul palco, con il pubblico che, al termine di “Abbi cura di me”, omaggia il cantautore e direttore del TSA con una lunga standing ovation.

Cristicchi fin dalla prima serata ha incassato favori di critica e pubblico con la sua commovente “Abbi cura di me”: un brano che “parla di felicità, di bellezza, di dolore, di sofferenza, di perdono. E soprattutto di questa grande forza che abbiamo, la scintilla divina che c’è dentro ognuno di noi, che è l’amore”, come dice lo stesso autore.

Alla fine dell’esibizione, il pubblico dell’Ariston si è alzato in piedi e Cristicchi ha risposto commuovendosi.

“Non avevo dubbi che con Abbi cura di me, – ha commentato il sindaco Pierluigi Biondi – Simone Cristicchi sarebbe riuscito a scuotere l’anima delle persone e a toccare il sentire di ognuno di noi. Si è confermato l’artista sensibile e poliedrico che abbiamo conosciuto nella veste di direttore di una una delle più prestigiose istituzioni culturali della regione. ‘Dare valore a ogni singolo attimo della nostra esistenza, oppure non esiste un altro giorno che sia uguale a ieri’, sono solo alcune suggestioni del brano poetico in musica che Cristicchi ci ha regalato dal palco dell’Ariston – sottolinea il primo cittadino – Parole che per noi aquilani, a dieci anni dal sisma, hanno un significato più alto e vero, perché come dice Cristicchi ‘attraversa il tuo dolore, arrivaci fino in fondo, anche se sarà pesante come sollevare il mondo’ e, poi, invita alla rinascita, come L’Aquila sta facendo con tenacia e amore. Questa sera si esibirà nel duetto con Ermal Meta: l’ultimo passo prima della finale prevista per domani sera – conclude Biondi – Il maestro Cristicchi non ha bisogno di endorsement, visto che la canzone è già tra le più ascoltate su internet, ma l’appello che rivolgo a tutti è di far sentire il nostro affetto e la nostra stima verso un artista, un sognatore fuori dagli schemi, un amico di questa terra, che sta emozionando l’Italia con la sua genialità creativa”.

Stamattina il buongiorno social del direttore del Tsa:

Buongiorno a tutti da Sanremo… un posto magico dove sto volando tra le montagne e il mare. Grazie a tutti voi che con il vostro affetto mi state pettinando le ali

cristicchi 3

Ma perchè “Abbi cura di me” emoziona così tanto il pubblico?

Se lo chiede Libreriamo, magazine online che ne analizza il testo.

“Dall’inizio alla fine si sottolinea il fatto che l’Amore sia il motore di ogni cosa, il significato di tutto, perfino delle piccole cose: è il meccanismo che fa girare il mondo. Non c’è altro da aggiungere, non c’è altro da spiegare (Non cercare un senso a tutto perché tutto ha senso). L’Amore è universale anche in questo senso, cioè è in ogni aspetto della natura, in ogni chicco di grano, in ogni fiore che cresce dall’asfalto, è la legna che brucia e si riduce in cenere.
Non si tratta di un amore cristallizzato e immobile, ma in eterno divenire, che cambia gli uomini internamente, da vivere minuto per minuto (Il tempo ti cambia fuori, l’amore ti cambia dentro), da custodire e non lasciarsi scappare (Tu non cercare la felicità semmai proteggila). Proprio per questo le parole della canzone ripercorrono anche la sofferenza e il dolore che l’Amore procura. Si fa dunque appello al perdono e al valore del perdonare, del non giudicare perché ognuno lotta la propria battaglia (Ognuno combatte la propria battaglia/Tu arrenditi a tutto, non giudicare chi sbaglia). Parte particolarmente toccante è quella relativa al dolore. Nei momenti di crisi serve affrontare il dolore come fase di passaggio per rinascere. Solo attraversando il proprio dolore si può scoprire la strada per voltare pagina e ricominciare: il tunnel della disperazione in realtà è un ponte per passare dall’altra parte.”

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