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A24, sindaci di nuovo in presidio

A24 a A25, i sindaci tornano a protestare contro il caro pedaggi e per sollecitare gli interventi necessari alla messa in sicurezza delle autostrade.

A24 a A25, i sindaci tornano a protestare contro il caro pedaggi e per sollecitare gli interventi necessari alla messa in sicurezza delle autostrade.

C’è attesa per questo presidio soprattutto dopo il buco nell’acqua dello scorso 13 novembre, quando i sindaci non furono ricevuti dal Ministero e, per protesta, appesero le fasce tricolori ad una ringhiera fuori dal Mit.

Alla manifestazione indetta per le ore 10,30 da numerosi sindaci di Abruzzo e Lazio, dai sindacati, dalle associazioni degli imprenditori, dalle organizzazioni dei trasporti e da quelle dei pendolari parteciperà anche la Cgil.

Sicurezza viadotti A24, udienza al Tar il 19 dicembre

Intanto, sarà affrontata e discussa nell’udienza del prossimo 19 dicembre davanti al Tar del Lazio la richiesta della concessionaria Strada dei Parchi, tesa a chiarire se i viadotti delle autostrade A24 e A25 sono sicuri, come sostiene la società, oppure no, come dichiarato più volte dal ministero per le Infrastrutture e Trasporti che, attraverso il ministro Danilo Toninelli e gli stessi tecnici, dopo la tragedia di Genova, hanno spesso lanciato l’allarme.

Sdp ha chiesto la nomina di un perito o un collegio peritale del Tribunale Amministrativo che accerti lo stato di sicurezza dei viadotti: i giudici amministrativi avevano bocciato l’istanza dell’urgenza, fissando l’udienza nel merito, comunque in un tempo stretto.

“Il giudice ha apprezzato favorevolmente le ragioni d’urgenza rappresentate da SdP e ha fissato la data per la trattazione dell’accertamento tecnico preventivo alla prima udienza utile del mese in corso”, si legge in una nota della concessionaria. “L’istanza nasce proprio a seguito delle diverse valutazioni emerse coi tecnici del ministero circa la situazione della sicurezza delle infrastrutture e dei viadotti in particolare“, continua la nota.

La concessionaria di A24 e A25, che, come ha più volte ribadito, ha eseguito in questi anni controlli e verifiche costanti sulla situazione dei viadotti, negli ultimi mesi ha aggiornato anche le valutazioni di sicurezza su richiesta del ministero.

e.f.

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