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Forza Italia cede a Marsilio

Sì con riserva di Forza Italia a Marsilio, ma le condizioni poste non sembrano insuperabili. Centrodestra verso l'accordo conclusivo.

Martino apre alla candidatura “ufficiosa” di Marco Marsilio e mette i paletti: «Prima l’Abruzzo» e riconoscimento del peso politico di Forza Italia.

Si ammorbidisce la posizione di Forza Italia rispetto alla candidatura in quota FdI del senatore Marco Marsilio come presidente della Regione Abruzzo, lanciata da Ignazio La Russa al termine dell’ultimo incontro nazionale. L’investitura non ha ancora i crismi dell’ufficialità, che dovrebbe arrivare all’inizio della prossima settimana, salvo imprevedibili colpi di scena.

Che la candidatura “ufficiosa” presto diventerà ufficiale si evince anche dalla posizione espressa da Forza Italia per il tramite del commissario locale, l’onorevole Antonio Martino, che in conferenza stampa ha assicurato «leatà e sostegno» alla coalizione, anche in caso Marsilio diventasse il candidato ufficiale. L’occasione, il lancio delle novità legate al tesseramento anche tramite app e ai congressi di primavera che per la prima volta eleggeranno i segretari, che non verranno più nominati da Berlusconi.

Un evidente cambio di passo, rispetto alle posizioni espresse a margine della cena dello stato maggiore regionale del partito con Berlusconi, dal quale si era levata una decisa richiesta di bocciare anche sul tavolo nazionale la terna di FdI, che comprendeva anche Marsilio, che invece è stato “ufficiosamente” investito del ruolo.

Da quanto dichiarato da Martino, quindi, per Forza Italia andrà bene anche Marsilio, ma a determinate condizioni che non appaiono propriamente insuperabili. La prima è legata all’esperienza politica del senatore FdI, che si è formato a Roma, dove ha anche ricoperto importanti incarichi. Per Martino, Marsilio dovrà garantire che la sua azione politica veda al primo posto l’Abruzzo, tenedo a bada eventuali sirene provenienti da Roma o dai vicini centri laziali. Insomma, «prima l’Abruzzo». La seconda è legata invece al «riconoscimento» del peso politico del partito di Berlusconi nella formazione della squadra di governo. «Non si va in Regione solo con un presidente» ha sottolineato Martino. Insomma, se FdI, partito considerato “minore”, prende il presidente, Forza Italia vuole ampie assicurazioni sulla rappresentanza nei punti chiave del governo regionale. Cosa che presumibilmente vorrà anche la Lega.

Al momento, le condizioni poste da Forza Italia non sembrano particolarmente difficili da accontentare, quindi il sì a Marsilio appare sempre più vicino. Difficilmente infatti Marsilio si candiderà come presidente della Regione Abruzzo al grido di “Prima il Lazio” e i ruoli principali rispetto al governo regionale verranno stabiliti sul peso politico che emergerà dalle votazioni, come da prassi consolidata. Insomma, condizioni che sembrano più un passaggio intermedio verso il sì che veri paletti da rispettare.

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