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Il Piano rifiuti torna in Commissione

Consiglio regionale, ritirate le modifiche al Piano di Gestione rifiuti, che tornano in Commissione. Pietrucci: "Polemica pretestuosa".

Le modifiche al Piano di Gestione Rifiuti non vengono approvate in Consiglio regionale, ma tornano in Commissione per un secondo esame.

Dopo l’allarme lanciato dai sindaci di Barete e Pizzoli, sostenuto dal Comitato Aterno Aria, il presidente della Commissione competente, Pierpaolo Pietrucci, durante il Consiglio regionale di ieri ha ritirato la modifica al Piano di Gestione rifiuti, per un secondo passaggio in Commissione.

«Le modifiche – scrive Pietrucci – si sono rese necessarie dopo le osservazioni del governo Lega – Cinque Stelle al piano, e sono state predisposte dagli uffici. Sono state al centro in queste ore di una pretestuosa polemica elettorale sulla questione del cementificio di Cagnano ma, per fugare ogni dubbio, ho fatto in modo io stesso che ci fosse un secondo esame in Commissione, aspettando per altro l’Atto di Giunta regionale che potrà modificare il provvedimento. […] Sulla stampa, la Regione e la Commissione che presiedo vengono accusate dal sindaco di Barete di una manovra che potrebbe riaprire la questione ambientale del cementificio a Cagnano. Per fugare ogni dubbio dico da subito che sarò oggi io stesso a chiedere che nella seduta odierna del Consiglio regionale le modifiche al Piano regionale dei rifiuti, al centro di questa assurda polemica elettorale, non vengano discusse. Fatta questa premessa, vale la pena chiarire la reale portata dei fatti, della discussione, degli atteggiamenti e delle responsabilità. Le modifiche di cui si discute sono state approntate dagli uffici regionali e sono state portate e approvate subito in Commissione, perché avevano carattere d’urgenza: rispondevano all’impugnazione e alle osservazioni da parte del governo Lega – Cinque Stelle sul piano rifiuti. Questo nel settembre scorso: nessuno, tra i consiglieri commissari, ha allora sollevato obiezioni analoghe a quelle esposte oggi nell’articolo in questione dal sindaco di Barete Leonardo Gattuso. Peraltro il sindaco stesso mi ha sollevato perplessità, chiedendo che le modifiche non venissero approvate così come predisposte dagli uffici, in occasione della visita, nell’Alto Aterno, dei componenti della Commissione Ambiente della Camera, perplessità che ho accolto condividendole con il sottosegretario delegato Mario Mazzocca e il presidente vicario Giovanni Lolli. Lunedì scorso avrei dovuto incontrare il sindaco Gattuso su sua richiesta proprio per condividere questa perplessità, in uno spirito di collaborazione che dura (o piuttosto, è durato), tra me e lui, come con tutti gli altri sindaci dal territorio, da sempre. Purtroppo Gattuso non si è presentato all’incontro. Al suo posto, oggi, questo articolo che risponde a logiche elettorali e non fa chiaramente gli interesse dei cittadini: fui io stesso, infatti, a promuovere e fare approvare, assieme al Movimento Cinque Stelle, un emendamento al piano rifiuti per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini sul cementificio, ricevendo allora un grande plauso da parte dei comitati. Questi i fatti, chiunque li può valutare! Il cementificio non è uno stabilimento per le campagne elettorali, ma un importante realtà economica e produttiva del comprensorio Aquilano che da lavoro a tante persone. Da ultimo, un sincero invito al sindaco di Barete, che invece di imbastire agguati elettorali di piccolo cabotaggio, si preoccupasse di più di cosa sta accadendo nella ricostruzione nel suo comune. Di questo sì che se ne fa un gran parlare».

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