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Doppi vitalizi in Abruzzo, ecco chi li percepisce

Il M5S sollecita il taglio dei vitalizi e rivela "i nomi casta casta abruzzese che costa oltre 10 milioni di euro ai cittadini".

Il M5S fa “nomi e cognomi della casta casta abruzzese che costa oltre 10 milioni di euro ai cittadini” e sollecita il taglio dei vitalizi.

«L’Abruzzo potrebbe risparmiare 10 milioni di euro per ogni legislatura grazie all’approvazione delle due proposte di legge regionale, a prima firma Sara Marcozzi, relative al taglio dei vitalizi e all’abolizione del cumulo del secondo e terzo vitalizio. Un tema caro al M5S sin dall’inizio dell’attività istituzionale e che oggi torna nel dibattito politico grazie alle nuove norme del Governo Conte sui vitalizi per le Regioni». Così dal M5S che in conferenza stampa illustra la “lista” dei politici che percepiscono il doppio vitalizio in Abruzzo.

Ecco la lista con gli importi mensili:

1.       BORRELLI Luigi – 1 Legislatura (2001/2006 camera)
Vitalizio regionale lordo: € 3.026,75
Vitalizio parlamentare netto: € 2.121,68
2.       CICERONE Francesco  –  1 Legislatura (1987/1992 camera)
Vitalizio regionale lordo: € 3.083,04
Vitalizio parlamentare netto: € 2.134,00
3.       COLETTI Tommaso – 1 Legislatura (2001/2006 senato)
Vitalizio regionale lordo: € 2.219,48
Vitalizio parlamentare netto: € 2.381,64
4.       DEL TURCO Ottaviano – 3 Legislature (1994/1996 camera, 1996/2001 senato, 2001/2004 dimesso dal senato)
Vitalizio regionale lordo: € 2.385,00*
Vitalizio parlamentare netto: € 4.581,48
(*) N.B.: Il vitalizio regionale è in fase di sospensione per condanna passata in giudicato.
5.       DI STANISLAO Augusto – 1 Legislatura (2009/2013 camera, entrato a legislatura iniziata)
Vitalizio regionale lordo: € 2.983,73
Vitalizio parlamentare netto: € 980,00**
(**) N.B.: Il vitalizio della Camera maturerà al compimento del 65° anno di età. L’importo indicato è il ricalcolo con metodo contributivo
6.       FALCONIO Antonio – 1 Legislatura (1979/1983 camera)
Vitalizio regionale lordo: € 3.577,50
Vitalizio parlamentare netto: € 2.157,62
7.       FRANCHI Antonio – 2 Legislature (1987/1992 senato, 1992/1994 senato)
Vitalizio regionale lordo: € 2.176,26
Vitalizio parlamentare netto: € 3.408,19
8.       MARGUTTI Ferdinando – 1 Legislatura (1992/1994 camera)
Vitalizio regionale lordo: € 1.911,82
Vitalizio parlamentare netto: € 2.217,21
9.       MARIOTTI Arnaldo – 1 Legislatura (2001/2006 camera)
Vitalizio regionale lordo: € 2.478,68
Vitalizio parlamentare netto: € 2.138,61
10.    MELILLA Gianni – 2 Legislature (1992/1994 camera, 2013/2018 camera)
Vitalizio regionale lordo: € 3.844,40
Vitalizio parlamentare netto: Dato non disponibile.
11.    PERANTUONO Tommaso – 3 Legislature (1972/1976 camera, 1976/1979 camera, 1979/1983 camera)
Vitalizio regionale lordo: 1.813,55
Vitalizio parlamentare netto: 4.047,00
12.    SAIA Antonio – 2 Legislature (1994/1996 camera, 1996/2001 camera)
Vitalizio regionale lordo: 3.816,00
Vitalizio parlamentare netto: 3.007,83
13.    STANISCIA Angelo – 3 Legislature (1992/1994 camera, 1994/1996 senato, 1996/2001 senato)
Vitalizio regionale lordo: 2.385,00
Vitalizio parlamentare netto: 4.581,00
14.    VISERTA COSTANTINI Bruno – 2 Legislature (1996/2001 senato, 2001/2006 senato)
Vitalizio regionale lordo: € 3.816,00
Vitalizio parlamentare netto: € 3.408,19

IN ATTESA di percepire il vitalizio regionale e che ad oggi non vi hanno rinunciato:
1.                   ACERBO Maurizio
2.                   D’ALFONSO Luciano
3.                   MASCITELLI Alfonso
4.                   PEZZOPANE Stefania
5.                   PICCONE Filippo

«A seguito dell’approvazione, in Camera e Senato, dell’abolizione dei vitalizi, ora tocca anche all’Abruzzo – spiegano nel corso della conferenza i Consiglieri regionali del M5S Sara Marcozzi, candidata alla Presidenza di Regione Abruzzo, Domenico Pettinari, Pietro Smargiassi, Riccardo Mercante e Gianluca Ranieri  –  Il  Governo Conte, nell’ultima stesura della bozza di bilancio, ha chiarito che a quelle regioni che non provvederanno a tagliare i vitalizi non saranno più erogati i fondi per il funzionamento del Consiglio regionale. In particolare, chi non si metterà in regola subirà un taglio dell’80%, nel caso di Regione Abruzzo parliamo dell’80% in meno su 25 milioni di euro. Chiariamo subito che i tagli non riguarderanno i fondi per sanità, politiche sociali e trasporti, ma solo quelli relativi al funzionamento della macchina regionale. Sono anni che chiediamo che le nostre proposte in tema di vitalizi, depositate nel 2014 e nel 2016, diventino legge – affermano i 5 stelle – Ora, che la richiesta arriva finalmente anche dal Governo centrale, non c’è più tempo da perdere. Nel prossimo consiglio regionale, previsto per il 29 novembre, si approvino le nostre leggi depositate da anni, l’Abruzzo ha già speso troppi fondi per i privilegi di qualcuno, ora basta».

«Una delle due proposte di legge che abbiamo presentato, di cui sono la prima firmataria – spiega Sara Marcozzi – vanno ad abolire la possibilità di percepire un vitalizio regionale per tutti quei politici abruzzesi che già ne percepiscono uno dal Parlamento o dal Parlamento europeo, modificando la legge vigente secondo cui oggi si possono cumulare anche due o tre vitalizi. Se un politico ha svolto un mandato in consiglio regionale, un mandato nel Parlamento Italiano e un mandato nel Parlamento Europeo avrebbe diritto a riscuotere 3 corposi vitalizi a fronte di pochi anni di versamento di contributi. Ci sono ex politici abruzzesi – incalza Marcozzi – che con il cumulo potrebbero percepire oltre 80mila euro/anno. L’altra proposta di legge riguarda la riduzione proporzionale dei vitalizi. Oggi chiediamo l’approvazione di entrambe le leggi. I vitalizi e i loro importi rappresentano un odioso privilegio che aumenta la distanza sociale tra chi lavora una vita, per vedersi poi garantite poche centinaia di euro al mese di pensione e chi invece si assicura, con il minimo sforzo, una corposa rendita per se stesso e i suoi familiari, visto che la legge consente anche la reversibilità».

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