IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio, Pierluigi Biondi, Luigi D'Eramo

Collega, ci avanza un cadavere

Un po' del Capoluogo al Fla a Pescara. Parte della redazione del Capoluogo approda a una delle kermesse culturali ed editoriali più importanti. Il collega Natalfrancesco Litterio presenterà "M'avanza un cadavere" edito da Lupi Editore.

Un po’ del Capoluogo al Fla a Pescara.

Parte della redazione del Capoluogo approda a una delle kermesse culturali ed editoriali più importanti.

Infatti il collega Natalfrancesco Litterio presenterà al FLA Festival di libri e altrecose di Pescara il suo libro “M’avanza un cadavere” edito da Lupi Editore. Relatore della presentazione, il giornalista Giuseppe Ritucci.

L’autore

Natalfrancesco Litterio, nato a Vasto nel 1976, è iscritto all’Albo dei giornalisti dal 2012 e dopo la collaborazione con diverse testate locali e regionali, oggi lavora nel Capoluogo inteso sia come testata sia come collocazione geografica.

Appassionato di lettura e di scrittura da sempre, ha iniziato scrivendo brevi racconti, per poi passare a narrazioni più strutturate a cavallo tra diversi generi, dal giallo al thriller, fino al romanzo di formazione.

natalfrancesco litterio

La sua spiccata capacità di osservazione lo porta ad essere un segugio di nera e un ottimo fotografo.

Una dote che, unitamente a un salvifico pragmatismo, lo porta a dipanare le ingarbugliate matasse delle storie che racconta con una visione brillante, tra il serio e il faceto.

La trama

Così come tra il serio e il faceto si sviluppa la trattazione che parte da una cena con delitto per arrivare alla scoperta e successiva indagine relativa a un delitto vero e proprio che avviene durante la cena.

Sette indiziati, sette storie dolorose e diverse accomunate dall’odio profondo nei confronti della vittima.

Una storia dal finale anomalo, in cui dovrà essere il lettore più attento a dipanare la matassa e a sciogliere il mistero.

 

“Chi deve morire, muoia in fretta – disse il conte Aretelli con una certa aria stizzita -. Non ho intenzione di rimanere un attimo in più del necessario”.

 

L’appuntamento è per giovedì 8 novembre alle 17, presso la Sala Fucsia del Circolo Aternino in piazza Garibaldi 51.

 

X