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A24 e A25, pronto emendamento correttivo

Messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25, il Ministero per il Sud rassicura la regione: niente anticipazione dal Masterplan. Pronto emendamento.

Il Ministero per il Sud rassicura il presidente vicario Lolli: pronto un emendamento per correggere il decreto legge relativo ai lavori di messa in sicurezza dell’A24 e A25.

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, sembra in via di risoluzione la questione dei fondi per la messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25. Da una parte, il centrosinistra aveva accusato il Governo nazionale di voler prendere fondi dal Masterplan, mentre il Movimento 5 Stelle aveva risposto parlando di “fake news”, precisando che la norma prevedeva il reintegro della “anticipazione” e che comunque in legge di Bilancio c’era l’impegno a risolvere la questione.

In effetti, sembra che la questione sia in via di risoluzione. «Questa mattina – secondo quanto riferisce il presidente vicario Giovanni Lolli – la struttura del Ministero per il Sud ci ha confermato la linea concordata nell’incontro svoltosi a Roma che esclude di scaricare sui fondi del Masterplan l’anticipazione delle opere sull’autostrada, visto l’avanzamento progettuale che vede l’Abruzzo prima Regione in Italia per il caricamento sulla Banca Dati Unitaria dei progetti sottoscritti, per un ammontare di circa 560 milioni di euro». Dagli uffici regionali aggiungono inoltre che «fonti dello stesso Ministero per il Sud, hanno riferito al Presidente della Regione di aver chiesto di eliminare dall’ordine del giorno del Pre-CIPE il punto riguardante l’attuazione della programmazione FSC e di aver predisposto un emendamento per correggere quanto previsto nel Decreto Legge. È una notizia positiva, frutto anche della proficua interlocuzione col Ministero del Sud ed è un primo risultato frutto dell’allarme e della fermezza con cui abbiamo reagito. Il Ministero ha ben presente l’impraticabilità della scelta prevista, tuttavia, finché il Parlamento non modificherà il Decreto Legge in sede di conversione, la mobilitazione istituzionale sarà massima. La nostra posizione è chiara e semplice: abrogare nel testo il richiamo al Patto per lo Sviluppo delle regioni Abruzzo e Lazio dell’art.16, comma 2, lett. B del DL 109/2018».

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