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Murata Gigotti, lo scontro s’infuoca

CTP di fuoco vota contro Romano e a favore della Pro Loco. Murata Gigotti viene tolta alla Proloco di Coppito ma le vengono lasciati i servizi di Protezione Civile per i prossimi 3 anni.

CTP di fuoco vota contro Romano e a favore della Pro Loco.

Murata Gigotti viene tolta alla Proloco di Coppito ma le vengono lasciati i servizi di Protezione Civile per i prossimi 3 anni.

 

Il CTP

Il Consiglio Territoriale di Partecipazione n. 5 ha votato contro il proprio presidente Giuseppe Romano.

Il CTP che comprende Pettino-Coppito-Cansatessa-S.Vittorino ieri si è riunito in una gremitissima biblioteca del casale di Murata Gigotti per discutere l’ordine del giorno: la delibera di giunta comunale 332 del 27 luglio 2018 riguardante la rescissione del contratto di affitto del casale di Murata Gigotti voluto dall’amministrazione Biondi, nell’ottica del contenimento della spesa pubblica, attraverso una razionalizzazione dei fitti passivi.

La votazione finale è stata di 6 consiglieri contrari alla rescissione del contratto e 3 favorevoli (tra essi lo stesso presidente Giuseppe Romano).

IL CTP vuole dunque che la Pro loco di Coppito rimanga nei locali di Murata Gigotti.
Alla votazione finale si è arrivati al culmine di uno scontro molto forte ed esacerbato da vecchi rancori, da spinte personali e da rivendicazioni anche territoriali.

 

murata gigotti ctp

L’interrogazione in Comune

Erano presenti Stefano Albano e Stefano Palumbo del PD e Paolo Romano, capogruppo del Passo Possibile, il quale ha depositato qualche giorno fa, insieme al consigliere Antonio Nardantonio, una interrogazione al Comune sulla “disdetta del contratto di locazione passiva sito in Murata Gigotti”.

«Abbiamo depositato l’interrogazione per quanto riguarda questo recesso unilaterale deciso dall’amministrazione, per capire le motivazioni amministrative che hanno portato a questo atto e soprattutto le conseguenze amministrative che avrà questo atto» racconta Paolo Romano ai microfoni del Capoluogo.

«Pensiamo solamente che qui a Murata Gigotti c’è un’area di accoglienza di protezione civile che è stata affidata alla Pro Loco di Coppito in virtù anche di questo casolare che è oggetto del contratto. Se si dovesse procedere con il recesso, cosa succederà a quest’area di accoglienza?»

«Bisogna inoltre indagare sul perché, sui fitti passivi, si parta da Murata Gigotti e non dagli uffici che si trovano ancora in edifici privati – prosegue Romano -. L’ultimo piano di razionalizzazione dell’ente comunale risale a marzo 2017, epoca Cialente, e parlava di razionalizzazione di fitti passivi di via Rocco Carabba e via Roma.»

«Quest’amministrazione non ha fatto alcun piano di razionalizzazione di fitti passivi, non l’ha allegato al Documento Unico di Programmazione 2018-2020, né tantomeno a quello 2019-2021 approvato solo in giunta qualche mese fa, quindi vogliamo capire come mai si sia deciso di partire da qui.»

 

I tempi della vicenda

«Desta non poche perplessità la tempistica, o meglio, la successione cronologica con cui si sono svolti gli ultimi eventi legati alla vicenda» spiegano al Capoluogo.

La delibera 332, infatti, è datata 27 luglio, mentre i responsabili della Pro Loco di Coppito ne hanno avuto comunicazione solo a fine agosto.

Una settimana prima però, il 21 agosto 2018, il Comune dell’Aquila firma con la stessa organizzazione di volontariato una convenzione triennale per la prestazione da parte della Pro Loco di servizi e attività di Protezione Civile.

Nella convenzione, la cui finalità è la “cooperazione tra il Comune e detta Organizzazione per favorire, attraverso la prestazione di volontari, le attività di protezione civile” come da “piano comunale di emergenza di protezione civile”, è ben indicata e specificata la sede legale dell’Organizzazione Pro Loco di Coppito, cioè Via Ciavola – Casale di Murata Gigotti – Coppito.

Un mese prima della convenzione, la delibera di giunta comunale 332 aveva già decretato la rescissione del contratto di locazione.

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