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TUA, i provvedimenti e le perplessità

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il provvedimento amministrativo che definisce i “Servizi Minimi e gli ambiti di traffico del Trasporto Pubblico Locale”. Federconsumatori Abruzzo mostra perplessità in merito alla gestione dell'azienda.

TUA: il Consiglio approva i provvedimenti ma la separazione di gestione non convince.

 

Il Consiglio regionale riunito ieri in seduta ordinaria ha approvato a maggioranza il provvedimento amministrativo che definisce i “Servizi Minimi e gli ambiti di traffico del Trasporto Pubblico Locale”.

Nel documento sono contenuti i parametri utili alla rimodulazione del trasporto pubblico su gomma tenendo conto della successiva redazione del Piano Triennale dei Servizi (PTS).

Il provvedimento, inoltre, definisce i Bacini di Mobilità e attua la quantificazione economica dei servizi.

La seduta riprenderà in mattinata.

Federconsumatori Abruzzo

Nel frattempo l’Osservatorio sulla mobilità della Federconsumatori Abruzzo denuncia con una nota che “mancano macchinisti e assumono dirigenti”.

«Da qualche tempo alla TUA ( Trasporto Unico Abruzzese) i treni preferiscono sopprimerli, anziché farli circolare. Forse così ci guadagna l’impresa di trasporto, ma è sicuro che i viaggiatori subiscono un grave danno.

Il giorno 30 luglio sono state soppresse 4 corse (treno 102 da Lanciano a San Vito; treno 103 da S. Vito a Lanciano; treno 23929 da Pescara a Termoli e treno 23942 da Termoli a Pescara).

Il giorno 1° agosto sono state soppresse 2 corse (treno 23934 da Lanciano a S. Benedetto; treno 23933 da S. Benedetto a Lanciano).

Il giorno 2 agosto sono state soppresse 6 corse (treno 23926 da Lanciano a S. Benedetto; treno 23927 da S. Benedetto a Lanciano ; treno 102 da Lanciano a S. Vito; treno 103 da S. Vito a Lanciano; treno 23928 da Giulianova a Teramo; treno 23919 da Teramo a Giulianova.

Analoghe soppressioni nei giorni seguenti, fino ad oggi (come ognuno può verificare sullo sito della stessa società TUA).

TUA giustifica le soppressioni con i limiti di velocità a 50 Km/h imposti dall’Agenzia per la sicurezza nel campo dei trasporti ferroviari ( ANSF) dopo l’incidente di Corato (Puglia) del 2016 , dove morirono oltre 20 persone.
Forse il limite a 50 Km/h utilizzato per giustificare la soppressione delle corse è solo un alibi. Forse la ragione più vera è nella mancanza di macchinisti.
Da quando alla TUA è stata operata una netta distinzione tra le attività commerciali e le attività di trasporto pubblico locale TPL, vi è stata contestualmente una separazione drastica tra il personale di macchina utilizzato per le due tipologie di attività.
Mentre per la società commerciale è stato assegnato un numero sufficiente di macchinisti, per quanto riguarda il TPL il numero di macchinisti è insufficiente. Con la conseguenza che ogni giorno debbono essere soppresse varie corse perché la società non intende spostare macchinisti da un settore all’altro.
Il danno per i passeggeri è notevole; specialmente per i pendolari.
Forse mancano le risorse per assumere macchinisti, ma allora perché alla stessa TUA vengono assunti tre nuovi Dirigenti?

Quali portaborse bisogna promuovere a tempo ormai scaduto?

Nel Contratto di Servizio sottoscritto tra Regione Abruzzo e TUA, esiste una norma che prevede una sanzione da applicare all’impresa di Trasporto nel caso di soppressioni eccedenti un certo numero. Speriamo che la regione Abruzzo , visto che non riesce ad impedire soppressioni immotivate, sappia almeno applicare le sanzioni concordate nel Contratto di Servizio.
Altrimenti i passeggeri abruzzesi della TUA subirebbero oltre al danno la beffa. I proventi derivanti dalle sanzioni, infatti, non sono nella disponibilità della regione, ma debbono in qualche modo tornare nella disponibilità dei passeggeri che hanno subito i disagi. O come abbonamenti gratuiti, oppure come miglioramento dell’offerta del servizio.

Ma noi della Federconsumatori siamo quasi sicuri : la regione Abruzzo non riuscirà neanche questa volta ad ad applicare le sanzioni, visto che finora è stata la meno capace tra tutte le regioni italiane ad applicarle.
Alla TUA mancano i macchinisti e vengono perciò soppressi i treni, ma in compenso vengono assunti nuovi Dirigenti. Così il servizio ai cittadini peggiora, e i costi per la collettività aumentano. Meglio di così non poteva fare l’attuale Giunta Regionale.»

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