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Il Maestro Spagnoli nel ritratto di Luigi Ciccone foto

Nel libro di Luigi Ciccone il ritratto familiare e fedele del maestro Giulio Cesare Spagnoli, l'educatore e l'uomo, Ju sor maestre.

Un ritratto familiare e fedele del maestro Giulio Cesare Spagnoli, l’educatore e l’uomo.

Questo l’intento che ha mosso Luigi Ciccone nel tentare di “fermare l’immagine dei momenti” della vita del nonno materno, figura illustre ed encomiabile, “prima che questa memoria, sempre più labile, si opacizzi irrimediabilmente”, come scrive l’autore.

La memoria, facoltà sempre più sottovalutata, indica nel suo etimo greco (dal greco ‘mimnésco’) l’attività della nostra mente che è in grado di mantenere in vita cose, luoghi e persone del passato.

Il libro “Maestro Spagnoli, Ju sor maestre”, autoprodotto e realizzato dall’autore, è una mirabile sintesi di tutto ciò.

Un’affettuosa e meticolosa cristallizzazione di un uomo d’eccezione, Ju sor Maestre (per dirla con un linguaggio consono a noi aquilani), che fece dell’insegnamento la sua missione di vita.

Una missione lunga mezzo secolo, da 1894 al 1943, e mossa da uno spirito didattico quasi filantropico:

«Iniziò la missione in una stanza di sua proprietà, in banchi fatti realizzare a sue spese e recandosi personalmente in campagna per recuperare gli allievi dediti ai lavori manuali, per riunirli con l’intento di abbattere l’analfabetismo. Insegnò con molta severità mattino e pomeriggio, in classi da 70 alunni, mantenendo per ben 10 anni la scuola aperta senza stipendio, ma, solo a fine anno, “chiedeva una riconoscenza al Comune”.»

Gli episodi minori, che nella mente dell’autore “hanno trovato sede sin da giovinetto” si intrecciano a ricostruzioni fedeli grazie a fonti ufficiali quali l’Archivio di Stato, l’Archivio della Curia Aquilana, volumi come “Monticchio de’ L’Aquila ed il Beato Timoteo”, le ricerche storiche di don Mario Morelli, “Un aquilano a Fossa” di Igino Di Marco, e raffronti statistici nella Provincia dell’Aquila del dr. Antonio Spagnoli.

Una narrazione che ha il calore dei volti e dei posti noti, resi vividi da una grafica sapiente, curata da Studio grafico civico 11 di Francesca Ciccone, che riesce a incastonare documenti storici e foto d’epoca nelle ricostruzioni biografiche.

L’illustrazione in copertina è dell’architetto Gianluigi Scimia.

La storia di Giulio Cesare Spagnoli si snoda umanamente assieme alle vicende dei suoi compaesani di Monticchio, del cui monumento ai caduti Luigi Ciccone ci regala un excursus alla fine del libro, rievocandone l’inaugurazione avvenuta nel 1986.

Il ricordo si chiude con l’albero genealogico della famiglia Spagnoli e quello dei Cocciolone con il coinvolgimento di sette generazioni.

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