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Gianluca Zelli, vi presento Azione Politica

"Vogliamo fare qualcosa per l'Abruzzo, il movimento è composto da persone indipendenti che investono tempo e denaro per creare riferimenti sul territorio".

Gianluca Zelli ospite di Pausa Caffè presenta il movimento Azione Politica.

Padre di Humangest fondata quando aveva 32 anni, realtà dal fatturato di 130 milioni di euro, grazie a 6mila lavoratori e 42 filiali presenti in 13 regioni italiane, 350 dipendenti.

Zelli decide di scendere in politica con Parisi, ma è ovvio che non ha bisogno della politica per trovare un lavoro o per realizzarsi.
“Vogliamo fare qualcosa per l’Abruzzo, il movimento è composto da persone indipendenti che investono tempo e denaro per creare riferimenti sul territorio”.
In un secondo momento Zelli decide di lasciare Parisi: “Il movimento di Parisi è ottimo dal punto di vista delle idee, ma meno forte della pratica”.

D’Alfonso tiene in ostaggio una regione intera

Forte la polemica di Zelli sulle regionali e sulla vicenda D’Alfonso: “Ieri sera era in cosiglio, fino alle 20, quindi non si è dimesso pur avendo un piede in Senato. Per me fa il doppio lavoro”.
“Il consiglio si è riunito dopo quatro mesi di stop, con una maggioranza inesistente e due i temi trattati. Sta tenendo in ostaggio una regione per sue questioni prettamente personali”.

Come nasce Azione Politica

“Azione politica è un movimento civico che vuole essere punto di riferimento sul territorio. Non abbiamo interlocutori sia per cose banali che per fattori importanti. Da qui ci siamo sentiti in dovere di scendere in campo. Abbiamo fatto degli incontri in tutta la regione tra i cittadini, nelle piazze e nei comuni”.

Pescara verso il voto

Tra un anno si voterà e azione politica sarà presenta sia nei comuni piccoli che in quelle grandi: avremo i nostri candidati ovunque.

Manifestazione delle civiche

Una manifestazione che ha raccolto molto consenso, anche da parte dei politici. Non è passata inosservata la presenza di Di stefano. “La politica deve tornare ad ascoltare, un altro 4 marzo non può esistere”.

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