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Morto nel Vera, era un uomo onesto

“Una persona onesta, un gran lavoratore”. La comunità albanese è attonita dalla morte di Edmond Preka, l’uomo che l’altra notte è stato ritrovato in un canale irriguo di derivazione del fiume Vera a Paganica.

Edmond Preka padre di due figli piccoli, lavoratore nel mondo edile viene ricordato come “un uomo pacato”.
I militari stanno verificando la pista di un incidente stradale: l’uomo che tornava a casa a piedi, sarebbe stato colpito e sbalzato nel canale da un’auto pirata. Al vaglio anche il malore.

Il fatto

Il corpo è stato ritrovato dai carabinieri di Paganica e dai vigili del fuoco che stavano effettuando delle ricerche lungo il percorso a piedi che percorreva abitualmente l’uomo, a seguito della denuncia di scomparsa effettuata dalla compagna. Non si esclude, quindi, che il giovane possa essere stato investito. Le indagini sono affidate al pm Guido Cocco, insieme ai carabinieri di L’Aquila e Paganica.

Le cause del decesso, oggi l’autopsia.

Al momento non è chiara la causa della morte, per cui si dovrà aspettare l’autopsia prevista per la giornata di oggi, ma sembra difficile che il giovane sia morto per cause naturali. Il corpo è stato ritrovato in acqua alta meno di un metro, quindi si sospetta che l’uomo sia arrivato nel canale perlomeno già tramortito. Una possibilità che confermerebbe l’investimento. Ad ogni modo, si dovrà aspettare l’esito dell’autopsia.

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