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Fare Centro: risorse insufficienti, è polemica

Il bando Fare Centro continua a far discutere. Le polemiche del giorno dopo. La graduatoria ha lasciato l’amaro in bocca ai commercianti: “Non si hanno certezze sui tempi dei finanziamenti”.

Sono appena una quarantina, su 409 domande ritenute idonee, le istanze finanziabili nella graduatoria della Linea B del bando Fare Centro.
Sono le attività “fortunate” che rientrano nei centri storici di L’Aquila e cratere che avranno immediatamente le somme riconosciute.
Il Capoluogo ha raccolto le polemiche del giorno dopo la presentazione della graduatoria della Linea B che ha visto classificati gli Idonei, gli Idonei con riserva e gli Esclusi.
“Hanno causato disagi a molte persone, in questo modo mandano nel pallone la città. C’è chi non può pagare fornitori perché contava su quei soldi. In questo modo si crea un circolo vizioso”.

Gli idonei con riserva nel limbo dell’attesa:

“La graduatoria è pronta da due settimane prima delle elezioni e abbiamo dovuto aspettare i risultati elettorali. Sappiamo che avremo il finanziamento, ma senza certezza sui tempi è dura”.

C’è un’altra strada, spiegano i titolari più agguerriti dopo il confronto con i commercialisti: “C’è la possibilità di chiedere una fideiussione, ma gli idonei con riserva non hanno ricevuto Pec di conferma e quindi non hanno un credito certo per le banche”.

Che la situazione fosse complicata si sapeva già:
La domanda è stata altissima, tanto che i 3 milioni e 600mila euro dedicati alla linea B non sono sufficienti a coprire tutte le richieste, “ma la Regione sta già pensando a dirottare ulteriori risorse su questo capitolo del bando“- hanno garantito Lolli e Rivera in conferenza stampa. Ma sui tempi nessuna certezza. [Fare Centro: è il giorno della Linea B]

La linea A

La graduatoria relativa all’apertura di nuove attività va a completare il percorso avviato con il finanziamento per il riavvio di negozi e studi professionali già attivi prima del sisma, la cosiddetta linea A. In quest’ultimo caso, su 235 domande pervenute, 150 sono state ritenute idonee, 4 idonee con riserva, 34 escluse e 44 respinte. Insieme ai professionisti, che hanno fatto la parte del leone, sono rientrati nel finanziamento 28 tra ristoranti e bar, 25 esercizi di commercio al dettaglio e 17 attività di servizio. Il bando pubblico per la concessione di aiuti alle imprese, promosso con i fondi del 4% per la ricostruzione e destinato a rivitalizzare i centri storici, si avvale di un finanziamento iniziale di 12 milioni di euro, 5 milioni vincolati per il 2017 e 7 milioni per quest’anno, che saliranno a 20 milioni entro il 2019.

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