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Pedaggi, sabato manifestazione a casello Aq Ovest

Nuova mobilitazione di sindaci e amministratori di Abruzzo e Lazio contro il caro pedaggi di A24 e A25.

Sabato prossimo, 13 gennaio dalle 9:30, primi cittadini e rappresentanti delle istituzioni delle due regioni coinvolte dagli aumenti tariffari terranno una manifestazione nei pressi del casello dell’Aquila ovest, nel capoluogo abruzzese, nello spazio compreso tra la via di collegamento tra la strada statale 17 e l’accesso autostradale.

L’iniziativa è stata decisa al termine della riunione svoltasi ieri a Carsoli durante la quale sono state ribadite le richieste avanzate al ministro Graziano Delrio e ai due presidenti di Regione Lazio e Abruzzo Nicola Zingaretti e Luciano D’Alfonso, contenute nel documento in cui si chiede, tra le altre cose, la sospensione da parte del Concessionario degli incrementi dei pedaggi autostradali.

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Nel corso della serata, inoltre, è stato già stabilito che una nuova protesta si svolgerà prossimamente nei pressi del casello di Castel Madama.

Torna a parlare sull’argomento la Concessionaria Strada dei Parchi: fra le autostrade, “in percentuale pagano più di tutte allo Stato. Al punto che, per ogni euro incassato, ben 57 centesimi vanno alla parte pubblica”.

Lo scrive in una nota la stessa società del gruppo Toto, che gestirà le due arterie fino al 2030, e che, nell’ambito della diatriba con il ministero dei Trasporti sulle responsabilità degli aumenti e dopo la mobilitazione di sindaci e territori sia laziali che abruzzesi, ha diffuso una serie di infografiche sui propri canali di comunicazione per dimostrare come solo una parte ridotta di ciò che pagano gli automobilisti al casello venga incassata dall’impresa, a partire da “una quota fissa di 56 milioni l’anno che finisce nella casse dell’Anas”.

“È questo il prezzo di concessione, che è stato applicato solo una volta nelle privatizzazioni autostradali, proprio nel caso delle autostrade A24 e A25 – viene rilevato – Poi mai più, forse perché incide fortemente sulle tariffe”.

Ecco perché, secondo Strada dei Parchi, “quest’anno sarebbe bastato tagliare una quota minima del prezzo di concessione per evitare completamente gli aumenti. Questa era la nostra proposta – assicura la concessionaria – Quindi Strada dei Parchi non è contraria agli sconti. Avrebbe preferito evitare gli aumenti”.

Sdp poi illustra per le tratte più importanti, quelle dei pendolari, come viene ripartito il pedaggio con identico meccanismo. Tra i dati diffusi, per il tratto Chieti/Pescara-Roma, di 21,70 euro con aumento di 2,30 dal 2017, 5,64 euro vanno all’Anas e 9,33 a Sdp; per Teramo-Roma (19,60 euro con 2,10 di aumento), 5,10 all’Anas e 8,43 alla società; per L’Aquila Ovest-Roma (13 euro con 1,40 di aumento) 3,38 all’Anas e 5,59 a Sdp. Il resto dei pedaggi viene consumato da integrazione canone Anas, canone di concessione, imposte, ex fondo centrale e garanzia e Iva al 22%.

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