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Via il contributo per 108 pratiche ferme

Via i contributi per le 108 pratiche della ricostruzione, finanziate ma bloccate da mesi a causa della mancanza di documentazione.

Lo annuncia il sindaco Biondi in una nota che, di fatto, dà seguito a quanto affermato, in una conferenza stampa dello scorso settembre, dallo stesso sindaco: tante, troppe le pratiche incomplete della vecchia procedura, che bloccano la ricostruzione.

Da qui, l’annuncio: “Per chi non è in regola, revoca del contributo”

Ad una ricognizione delle pratiche di ricostruzione relative alla cosiddetta “vecchia procedura” risultano infatti ancora 108 posizioni ferme, per un importo di circa 100 milioni. Si tratta di provvedimenti bloccati per carenza di documentazione, nonostante siano già assegnatari del contributo massimo concedibile.

“A partire da gennaio 2018 – spiega il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che detiene anche la delega alla ricostruzione privata – sarà pubblicato l’elenco degli inadempienti e saranno concessi 90 giorni di tempo per ottemperare. In caso di inerzia si verrà avviato il provvedimento di revoca del contributo con conseguente archiviazione”.

In quest’ultimo caso si renderà necessario riavviare il procedimento da capo con il modello parametrico. L’elenco è disponibile presso il servizio ricostruzione privata del Comune, referente geometra Gianfranco Scirri.

Non solo ricostruzione: sono quattromila in tutto le pratiche ferme all’ufficio Urbanistica Edilizia e Pianificazione del Comune di L’Aquila.

Pratiche di quattromila aquilani che hanno fatto un abuso edilizio, hanno aderito al Condono e presentato la pratica al comune di L’Aquila pagando l’acconto prima del 2009. Il Comune avrebbe dovuto esaminarne l’abuso e accettare la sanatoria o dare il diniego.

Questa situazione di stallo incide, però, sulla ricostruzione post sisma.

Nell’iter della ricostruzione post terremoto, infatti, le abitazioni che hanno una pratica in attesa del Condono, possono vedersi decurtata la parte di contributo relativa all’immobile da condonare, o, addirittura, vedersi la pratica rigettata.

«Non tutte le 4000 pratiche in attesa di esame nel nostro assessorato saranno riferibili alla  ricostruzione”

spiegò a settembre a Il Capoluogo l’Assessore Luigi d’Eramo, subentrato a Pietro Di Stefano che ha gestito per 8 anni il super assessorato Urbanistica e Ricostruzione.

“L’ufficio preposto dispone di due persone che ad oggi riescono a smaltire 250 Condoni l’anno. Quasi uno al giorno – aggiunge l’assessore Salviniano -, anche se la proroga della Regione Abruzzo per l’esame dei Condoni scadrà alla fine del 2018. Stiamo studiando una soluzione veloce ed efficace per togliere dall’impasse l’assessorato, innanzi tutto cercando di individuare quali pratiche rallentano la ricostruzione post sisma». 

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