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Direttore TSA, ‘serve più chiarezza’

Serve più chiarezza e trasparenza nel bando di selezione per la nomina del nuovo direttore artistico del Teatro Stabile d’Abruzzo: a chiederlo, dopo l’autore e regista Daniele Milani, è anche il movimento civico “Il passo Possibile”

Della lettera aperta indirizzata al Sindaco Biondi condividiamo la richiesta di maggiore trasparenza e maggiore attenzione alla progettualità nelle procedure che porteranno alla nomina del prossimo direttore del principale ente culturale della Regione.

dice in una nota Fabrizio Ciccarelli, coordinatore de Il Passo Possibile.

Una veloce ricerca ci ha permesso di verificare che, come affermato nell’appello in questione, nel complesso e variegato mondo dei bandi per la selezione del direttore artistico di un ente pubblico, non è difficile riscontrare esempi con criteri di valutazione più chiari e oggettivi di quello emesso dall’ente cittadino.

Solo per fare un esempio di un bando, forse a sua volta migliorabile, ma certamente più dettagliato di quello in questione, potremmo citare quello della Fondazione Teatro Piemonte Europa, ente paragonabile al TSA per criteri ministeriali, che presenta una precisa griglia di assegnazione dei punteggi dei candidati in base a principi oggettivi e riscontrabili.

Aggiungiamo che nel bando del TSA non è chiaro da chi sarà composta la commissione che prenderà in esame i CV, nè se i componenti di questa commissione siano in possesso delle necessarie competenze per valutare candidature tanto complesse, nè se tali componenti possano garantire la necessaria autonomia dai profili dei candidati.

Ribadiamo infine che, per poter garantire gli interessi culturali dei cittadini aquilani e abruzzesi, è indispensabile valutare i candidati soprattutto in base ad un progetto di direzione artistica da condividere il più possibile con l’opinione pubblica in uno spirito democratico e trasparente.

Precisiamo a tale proposito infatti che, nel caso in cui Milani deciderà di avanzare la sua candidatura per la posizione in questione, non sarà il nostro candidato di bandiera. La logica presente nella sua iniziativa e che intendiamo sostenere è esattamente l’opposto di candidature avallate solo in base al sostegno di partiti politici o movimenti di opinione.

Il nostro solo obiettivo è garantire una nomina basata sull’assoluta trasparenza delle procedure e su un progetto efficace per il rilancio dell’ente e della vita culturale della città e della regione. 

 

 

 

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