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Fusione Ama-Tua, le inadempienze del Comune

La giunta comunale non avrebbe dato seguito agli accordi sottoscritti con la Regione per completare la fusione di Ama con Tua, la Società Unica Abruzzese di Trasporto.

In particolare, entro il 30 settembre il Comune avrebbe dovuto deliberare la proroga per l’affidamento in house ad Ama per altri nove anni, secondo le direttive del Decreto Madia, pena l’applicazione di penalizzazioni sulla quota del Fondo Regionale Trasporti trasferita dallo Stato alla Regione.

A sollevare il polverone l’ex sindaco Massimo Cialente:

“Al primo punto era previsto che il Comune dell’Aquila, alla luce della nuova e sopraggiunta legge Madia, entro il 30 settembre, affidasse in house il trasporto pubblico ad AMA per 10 anni. Questo sia per mettere al sicuro l’azienda nel caso il Consiglio regionale non dovesse approvare la legge sul riordino del trasporto pubblico, sia per dare un maggiore valore ad AMA nel momento dell’acquisizione. Chiaramente una società detentrice di un affidamento per dieci anni vale più di una con un affidamento (tra l’altro ancora non sottoscritto) di soli due anni.
Inoltre potrebbe esserci comunque il problema di una eventuale multa (si parla di 600.000 euro) anche nel momento dell’acquisizione”.

Alle parole di Cialente hanno fatto seguito i sindacati, che hanno chiesto un incontro urgente con il sindaco Pierluigi Biondi:

“Se le dichiarazioni su “facebook” dell’ex Sindaco di L’Aquila Massimo Cialente trovassero conferma, le preoccupazioni che avevano già indotto le scriventi segreterie a richiedere con urgenza un incontro al Sindaco Pierluigi Biondi per esaminare la situazione di Ama e del Centro Turistico del Gran Sasso sarebbero confermate e si aprirebbe un ulteriore capitolo molto preoccupante sia per il futuro di Ama spa che per la stabilità del Fondo Regionale Trasporti”.

L’operazione del governo regionale rientra nel piano di razionalizzazione di Tua in atto da tempo attraverso la fusione di Gtm, Arpa e Sangritana: non senza contestati tagli alle tratte più “deboli”, la società ha chiuso in utile i bilanci del 2015 e del 2016. Nella visione della giunta D’Alfonso l’affidamento del ramo commerciale di Tua a Sangritana porterà ad una migliore sinergia dei trasporti su gomma e su ferro, integrando orari e tariffe. L’altra motivazione è una maggiore trasparenza di gestione.

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