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Avezzano, per il TAR è Anatra Zoppa

Ribaltone al comune di Avezzano: il Tar dell’Aquila ha accolto il ricorso presentato dall’ex sindaco Gianni Di Pangrazio e altri, assegnando di fatto 13 seggi alla coalizione di centrosinistra e 9 a quella del centrodestra. In questa situazione il sindaco De Angelis si ritrova senza maggioranza nel consiglio.

La decisione è arrivata a metà mattinata, dopo che ieri i giudici del Tribunale amministrativo si erano riuniti per discutere della situazione avezzanese e del conseguente rischio “Anatra Zoppa”.

Con la sua decisione, il Tribunale corregge così il risultato delle elezioni e sostituisce ai candidati “illegittimamente” proclamati coloro che hanno diritto di esserlo (Art.130 codice processo amministrativo).

[Anatra Zoppa, il Tar decide su Avezzano]

Di spauracchio’Anatra Zoppa‘ vi avevamo parlato già a giugno, dopo la proclamazione degli eletti: in sostanza, il problema si pone quando le liste collegate al candidato sindaco vincente non hanno superato il 40 % di preferenze, mentre le liste collegate al perdente hanno superato il 50% al primo turno.

Cosa che è successa ad Avezzano ed anche a L’Aquila: in entrambi i casi è stato fatto ricorso al TAR che oggi ha reso noto, tramite il deposito del dispositivo di sentenza, la decisione su Avezzano. Fermento e speranza nel centrosinistra aquilano che spera in un risultato simile anche nel capoluogo.

[L’Aquila, il centrosinistra fa ricorso al Tar per l’Anatra Zoppa]

Ad Avezzano sono stati fatti diversi ricorsi: da parte dell’ex sindaco Di Pangrazio, dell’avvocato Casciere, del 5Stelle Eligi.

C’erano tre possibilità principali: l’accoglimento del ricorso principale proposto da Di Pangrazio, l’accoglimento di quello incidentale di Casciere o il rigetto di entrambe.

Lo scenario che vedrebbe interamente ribaltata l’attuale composizione del consiglio comunale – e confermato dalla decisione del TAR – è quello che vede accolto il ricorso di Di Pangrazio, la cui coalizione salirebbe dai 6 consiglieri ai 13. Il neo sindaco De Angelis si ritroverebbe pertanto senza una maggioranza. Scontato in ogni caso il ricorso al Consiglio di Stato: e così sarà.

Il Sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis ha infatti deciso, dopo una riunione con consiglieri ed assessori e col portavoce Roberto Appetiti, di procedere con il ricorso al Consiglio di Stato con istanza di sospensiva contro la sentenza odierna del Tar.

Un ricorso che, in sostanza, blocca la decisione dei giudici aquilani: bisognerà ad ogni modo aspettare la concessione della sospensiva e poi il pronunciamento definitivo del Consiglio di Stato. Una situazione che verrà spiegata meglio ai cronisti domani, in una conferenza stampa convocata per le 11.

Gli avezzanesi hanno scelto Gabriele De Angelis quale sindaco di una città che non può permettersi di restare senza guida in un momento così delicato. Per noi nulla è cambiato e pertanto il sindaco continuerà a governare con rinnovata determinazione, senza perdere un solo minuto in sterili polemiche, nell’interesse esclusivo della città. 

Così la nota del portavoce di De Angelis, Roberto Alfatti Appetiti

L’imperativo era e rimane realizzare il programma di mandato che gli elettori hanno premiato a larga maggioranza. E lo farà senza distrazioni, fino alla sentenza del Consiglio di Stato, la cui giurisprudenza è chiarissima: non ci sarebbe elezione diretta del sindaco se il principio di governabilità non venisse garantito. Auspichiamo che l’irresponsabilità di chi, piuttosto che accettare il risultato, ha cercato impercorribili rivincite senza considerare le conseguenze di una fase commissariale che provocherebbe danni incalcolabili, venga sconfessata dal Consiglio di Stato. In tal caso, ognuno si assumerà le proprie responsabilità.

Opposta, ovviamente, la reazione della coalizione di Di Pangrazio.

“La legalità è stata ripristinata ad Avezzano” dicono dall’esecutivo del PD. “La legge si applica e non si interpreta. Questa interpretazione creativa aveva generato un vulnus nella legittima assegnazione dei seggi al Comune di Avezzano. Tutta la Compagine di Gianni Di Pangrazio, ed in particolare i consiglieri momentaneamente relegati ad un ruolo di spettatori, ha saputo aspettare dopo aver impugnato una decisione che era subito apparsa incorretta, in attesa che un Tribunale di più alto grado verificasse l’operato della Commissione Elettorale del Tribunale di Avezzano. Il PD ha sempre avuto fiducia nella Magistratura e plaude per il ripristino della Legalita`.

Conseguenze, queste, di una legge elettorale complicata e fatta male e sulle cui interpretazioni è stato chiamato in causa il TAR.

Il Consiglio di Stato in passato si è espresso in favore della governabilità per il candidato sindaco risultante vincitore dal ballottaggio riferendosi al caso specifico dell’anatra zoppa di San Benedetto Del Tronto, nelle ultime elezioni dello scorso 2016.

Il riferimento ai voti validi deve, però, essere inteso come ai voti validi complessivamente espressi, e quindi tutti i voti, di lista e non, posto che incontestabilmente, nell’ambito della competizione elettorale unitariamente considerata, sono da computarsi tra i voti validi anche quelli resi soltanto a favore di un candidato sindaco, e non anche di una lista partecipante alla competizione per l’elezione dei consiglieri [TAR Sicilia, Catania, sez. III, n. 1023 del 2009 – conforme T.A.R. Piemonte Torino Sez. II, Sent., 23-10-2009, n. 2320].

Non ci si era sbilanciati molto sulle previsioni per quanto riguardava Avezzano: ma che potesse avverarsi questa eventualità era nell’aria, anche perché è di ieri la notizia che a Lecce il TAR ha ribaltato l’attuale maggioranza di centro sinistra.

Sei seggi cambiano padrone e ora su 32 consiglieri 14 sono del centrosinistra, 17 del centrodestra e 1 del Movimento 5 Stelle. Il centrosinistra farà ricorso al Consiglio di Stato.

Decisione simile a quella odierna.

(E.F.)

Anatra Zoppa a L’Aquila, Capri: “Siamo fiduciosi”

 

Per l’ex assessore Maurizio Capri, tra i proponenti a L’Aquila del ricorso sull’anatra zoppa, il risultato di Avezzano non meraviglia affatto.

A L’Aquila l’udienza è fissata per il 9 novembre. Capri si dice “fiducioso”.

“Il risultato ad Avezzano era abbastanza scontato – spiega ai microfoni del Capoluogo – perché lì c’era un problema di mancata applicazione della norma. A L’Aquila il presupposto è lo stesso: a noi mancano 40 voti in un contesto di circa 900 schede annullate, di cui molte oggetto di alcuni errori commessi nei vari seggi, come si evince dai verbali. Ovviamente non è la stessa situazione, ma sono abbastanza fiducioso.”

“La differenza tra i due ricorsi è che ad Avezzano l’anatra zoppa è stata applicata automaticamente, a noi deve essere fatta prima una ricognizione dei verbali prodotti e delle schede annullate (a nostro avviso in modo errato) nei vari seggi. A quel punto, laddove si recuperassero attraverso le schede nulle (o annullate per errore) 40 voti mancanti, l’anatra zoppa scatterebbe anche a L’Aquila”.

(d.r.)

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