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Sindaci uniti per salvare il Tribunale di Avezzano

Una delibera consiliare con cui tutti i Comuni della Marsica, nel ribadire la determinazione a mantenere aperto e funzionante il tribunale di Avezzano, si impegnano a sostenere tale prezioso presidio di legalità anche economicamente.

E’ questa l’iniziativa che il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, ha annunciato nell’incontro avuto questo pomeriggio in Municipio con l’Ordine degli avvocati, alla presenza del presidente Franco Colucci, Antonio Di Mizio e Leonardo Casciere, consigliere comunale.

Una proposta, sinora mai formalizzata, che ha trovato la piena condivisione da parte dell’Ordine e la disponibilità da parte degli avvocati ad andare Comune per Comune per illustrare questa possibilità che la legislazione vigente offre alle amministrazioni locali.

“Comprendo le preoccupazioni espresse dal presidente del Tribunale, dott. Eugenio Forgillo, sulla drammatica situazione che sta vivendo il tribunale di Avezzano e di fronte a una situazione così delicata ritengo urgente assumere un’iniziativa politica forte affinché il territorio faccia sentire la sua voce. A tal fine mi farò promotore di un incontro dell’assemblea dei sindaci allargata ai consiglieri regionali, da tenersi già la prossima settimana, finalizzata a definire il miglior percorso possibile per scrivere la parola fine a questo stillicidio”.

In una affollata conferenza stampa, ieri il Presidente del Tribunale di Avezzano Eugenio Forgillo aveva denunciato una situazione che ha definito “allarmante”.

“L’anno scorso siamo stati il tribunale più virtuoso in Italia e ad oggi abbiamo ricevuto il trattamento peggiore da parte delle istituzioni .È una situazione allarmante poiché il Csm su cinque posti vacanti ne ha riconosciuti solo tre e su questi tre ha deciso di ricoprirne due, lasciando scoperto l’ufficio del giudice del lavoro, è palesemente un errore”.

Il presidente si dice preoccupato seriamente per il futuro della città e del palazzo di giustizia. “Ci troviamo ad avere una procura che lavora – ha continuato Forgillo – ed un tribunale fermo per mancanza di organico”. ” Sto per gettare la spugna – ha concluso il presidente – le istituzioni ci hanno abbandonato, di tutte le lettere che ho inviato al Csm non ho mai avuto risposta”.

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