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Studenti in piazza: garantiteci la sicurezza

Venerdì 13 ottobre gli studenti delle scuole aquilane scenderanno in piazza portando le loro diverse istanze, tutte riunite sotto la rivendicazione della tutela del diritto allo studio.

Prima fra tutte quella sulla sicurezza: attualmente nessun edificio scolastico della città è sismicamente adeguato, ad eccezione delle strutture provvisorie ancora non sostituite con sedi definitive.
Il dibattito si è acceso a gennaio con il Liceo Cotugno, diventato il caso nazionale, che riversa ancora in condizioni del tutto incerte.
Abbiamo assistito ad una campagna elettorale che si è articolata in gran parte sulla questione della sicurezza delle scuole, sono trascorsi mesi in cui sono state rilasciate dichiarazioni da parte del neo sindaco, il quale si è esposto sulla questione affermando “le scuole verranno abbattute e ricostruite: la prima azione sarà volta a garantire che tutti gli studenti aquilani possano tornare in aule sicure a settembre”.

Tuttavia è passato un mese dall’inizio delle lezioni e la situazione è del tutto emergenziale: l’istituto è smembrato in cinque diverse sedi, i disagi comportati sono molteplici e non c’è alcuna garanzia di sicurezza.

La sistemazione è stata dichiarata transitoria, ma sembra destinata a protrarsi a lungo data l’assenza di certezze riguardanti il futuro della comunità scolastica del liceo.
Inoltre il problema con lo smembramento è andato a toccare anche altri istituti della città in cui gli studenti “esuli” sono stati dislocati, sovraffollando edifici già critici dal punto di vista della vulnerabilità sismica.
La denuncia parte dal Cotugno ma si estende a tutte le altre scuole, nelle quali la precarietà è altrettanto tangibile.
L’Istituto professionale Da Vinci-Colecchi è in attesa della conclusione definitiva dei lavori della palestra da anni, ma senza ancora risultati concreti.
L’Istituto Bafile-Muzi ha una porzione dell’edificio -quella ospitante il Liceo Artistico, attualmente situato presso l’ex porticato – che non ha nemmeno il certificato di agibilità.
Il Liceo Musicale ha partecipato ad un flash mob organizzato a livello nazionale contro i tagli alle ore di strumento da parte del Ministero dell’Istruzione, denunciando la gravità di questa decisione che va contro il diritto allo studio.
Il 13 ottobre in tutta Italia ci saranno mobilitazioni contro il modello attuale di alternanza scuola-lavoro.
Noi nella stessa data scenderemo in piazza facendo appello a studenti, genitori, docenti, personale ATA, presidi, rappresentanze sindacali e alla cittadinanza intera per ribadire che il diritto allo studio va garantito e che siamo stanchi di semplici promesse, vogliamo risposte certe e concrete riguardanti le sorti della nostra vita scolastica.

Gli studenti del Comitato promotore 13 ottobre composto a vario titolo da rappresentanti e membri di associazioni studentesche:
Xhenifer Bajrami, Irene Battistone, Lucia Bonifacio, Riccardo Centi Pizzutilli, Giammarco Cianca, Alessandro Conti, Tommaso Cotellessa, Arianna D’Archivio, Virginia Del Signore, Stefano Fattapposta, Thomas Guidotti, Leonardo Lattanzi, Alessandra Leone, Giulia Macculi, Chiara Mancini, Antonia Melaragni, Aurora Miceli, Andrea Piccirilli, Sara Picchioni, Sara Ramzi, Edoardo Scarsella.

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