IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

La ricostruzione che fa discutere

La foto che fa discutere sui social: Palazzo Ardinghelli e l’edificio che ospitava l’azienda regionale di promozione turistica. L’antico e il moderno che così vicini non sono un piacere per la vista.

Accade in Piazza santa Maria Paganica. Franco Nerilli è l’autore dello scatto che ha generato una serie di polemiche.
Accanto al gioiello del settecento, presto sede del Maxxi, è stato ricostruito il palazzo dell’azienda regionale di promozione turistica ignorando qualsiasi tipo di armonizzazione tra i due.

“È il primo esempio a L’Aquila (e uno dei pochi in Italia) di riuscito innesto moderno in un contesto storico consolidato”, ha spiegato Fabiana Costanzi, presidente Ctp per L’Aquila Centro e parte della segreteria dell’assessorato alla ricostruzione quando l’assessore era Pietro Di Stefano.

“Un progetto – prosegue – che si allontana, per scelta, dall’uso della mimetica storicistica, cercando un dialogo con le preesistenze senza tuttavia negare la propria contemporaneità, mantenendo tuttavia un proprio rapporto con lo spazio pubblico e riprendendo come matrice generativa delle facciate le stesse linee architettoniche di Palazzo Ardinghelli”.

“Seguito e avallato dalla Soprintendenza fin nel più piccolo dettaglio, si tratta di progetto esposto agli Architect at work di Milano, presentato e apprezzato a Berna al congresso internazionale dell’Advanced Envelope Skin e che sarà prossimamente discusso in una conferenza a Venezia presso l’ordine degli architetti. Uno degli scopi dell’architettura è quello di far discutere ed è un bene che si apra un dibattito sull’inserimento del nuovo in contesti storici, ma francamente il tenore dei commenti che leggo è deludente.
Nemo propheta in patria, qualcuno lo ha già detto?”.

Ecco i due palazzi ante sisma:

ardinghelli ante sisma

Qualche commento in rete: Quel palazzo è sempre stato diverso dal contesto, di cosa vi stupite? – L’orrendo del “prima” poteva e doveva e deve essere migliorato. Altrimenti andiamo in senso contrario – Putroppo prima era tutto vecchio e si “armonizzava”. Ora, con i palazzi riportati all’antico splendore, si notano di più. La sessa cosa succederà al corso col palazzo dove stava Bata – Arroganti interpretazioni di coniugare antico e moderno. È sottile il limite della finezza, troppo facile sbagliare.

X