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La Regione assume… ancora

Nuova infornata di assunzioni in Regione.

A soli quattro mesi di distanza dall’ultimo concorso, che ha sancito – non senza polemiche – l’entrata di 36 professionisti, si aprono di nuovo le selezioni.

Questa volta, si parla di 50 unità di categoria D e 12 posti da dirigente: ieri l’approvazione da parte della Giunta della delibera in questione. A giorni la pubblicazione anche sul sito, sezione Concorsi.

Un provvedimento che ha già aperto la strada a diverse polemiche.

La prima, quella legata ai numerosi prepensionamenti – 169 – che alla fine del 2016 avevano stravolto l’equilibrio di molti uffici: motivo di quei prepensionamenti, lo ‘snellimento della macchina regionale‘. Ma evidentemente di difficoltà devono essercene, se adesso si aprono le porte a 62 nuovi dipendenti.

Il secondo aspetto è legato proprio ai titoli richiesti: secondo quanto appreso – eccetto la percentuale di posti che, nei limiti della normativa vigente, sarà riservata ai dipendenti di categoria al fine di valorizzare le professionalità interne –  anche in questo caso vengono estromessi i diplomati, che già in occasione del primo concorso avevano lamentato la sistematica violazione del principio di pari opportunità di accesso nella pubblica amministrazione da parte dell’ente regionale. Ci sono sempre, peraltro, gli idonei del maxi concorsone RIPAM che già nel marzo scorso chiedevano che venisse presa in considerazione la loro graduatoria così come, peraltro, già disposto da un atto approvato dal Consiglio regionale nel 2014.

Un piano assunzionale – si legge nella delibera – approvato “a condizione del rispetto dei termini di approvazione del bilancio di previsione e del conto consuntivo ai sensi del D.L. n° 113/2016”: già, perché la Regione Abruzzo deve tenere strettamente in considerazione le bocciature dei propri conti, l’ultima da parte della Consulta riguardante il rendiconto 2013.

Se i bilanci non sono in regola, non si può assumere: lo ha sottolineato anche la Corte dei Conti in uno dei rilievi sollevati alla Regione.

Da qui, probabilmente, anche la tempistica delle assunzioni,  a partire solo dalla prossima estate. Un tempo congruo, si spera, per rimettere a posto i bilanci. Sullo sfondo, le elezioni che si avvicinano e una ricandidatura del governatore Luciano D’Alfonso non più così remota.

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