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San Salvatore: lunghe attese

Aumento delle segnalazioni per carenza di personale, infinite liste d’attesa e infezioni all’ospedale San Salvatore di L’Aquila. Lo segnala il Tribunale per i diritti del malato.

“Sono problematiche che i pazienti percepiscono – spiega la responsabile Maria Caterina Sirolli – ultimamente sono aumentate le segnalazioni per carenza di personale in alcuni reparti ed il paziente lo avverte, poi per alcuni interventi le liste d’attesa sono molto lunghe, questo significa che quando il paziente ha una determinata urgenza, che magari non viene segnalata come tale ma lo è, va dal privato, abbiamo un ricorso al privato che va aumentando notevolmente”.
“Poi – aggiunge – c’è il diffondersi della problematica delle infezioni ospedaliere che si registrano in numero sempre maggiore e abbiamo avuto ben tre segnalazioni. Questo spaventa, mette paura, ovviamente”.
Ma sono anche altri aspetti negativi che il paziente avverte e che “devono trovare soluzione”, spiega ancora Sirolli.
“Abbiamo medici che sono andati via, il paziente seguito da quel medico tende ad andar via, a seguire, se può, quel medico.
Questo comporta una spesa per il cittadino e non tutti possono permetterselo”.”Spesso abbiamo delle interruzioni del servizio Adi, l’assistenza domiciliare integrata, che ricadono sul paziente costretto a casa che deve seguire per forza una determinata fisioterapia – aggiunge la responsabile del tribunale per i diritti del malato di L’Aquila – I problemi sono tanti, noi non vogliamo entrare in quella che è la discussione politica, registriamo solo l’aumento notevole delle segnalazioni”. Sul rapporto con il direttore generale della Asl provinciale di L’Aquila, Rinaldo Tordera, la dirigente del Tribunale sottolinea: “C’è interlocuzione ma fino a un certo punto, nel momento in cui ai problemi viene anteposto un discorso economico per il quale non si può fare altro, quindi il personale non può essere sostituito perché non ci sono i fondi, i concorsi non vengono banditi e di conseguenza i posti rimangono vuoti”

L’assessore Blundo incontra Tordera

 

«Ho incontrato nuovamente nei giorni scorsi il Direttore ASL, Dott. Rinaldo Tordera, riguardo le carenze e le criticità che ci sono state segnalate. Nell’ambito dell’incontro si è parlato anche dell’emergenza incendi, che ha flagellato la nostra regione nei mesi estivi ed ho potuto così avere un quadro più preciso e approfondito della situazione, anche in riferimento al monitoraggio delle ripercussioni dei fumi diffusi, sulla salute pubblica».
È quanto dichiara la Sen. Enza Blundo del Movimento 5 Stelle.
«Vi sono state in particolare lamentele per le lunghe attese che si verificano all’interno dei comprensori ospedalieri della provincia aquilana e in particolare nell’ospedale di L’Aquila. Al pronto soccorso continuano a verificarsi episodicamente giornate con attese eccessive e difficilmente giustificabili, ho invitato il direttore a vigilare affinché, in tutti i turni dei gruppi di lavoro, si proceda nell’assegnazione e scorrimento corretto dei diversi codici di gravità, al fine di garantire equo rispetto».
«Sicuramente per questo – prosegue la parlamentare M5S – occorre l’impegno di tutti: dei cittadini che per cose minori possono rivolgersi ai medici di base e la piena e tempestiva disponibilità di quest’ultimi».
«La sanità pubblica è il fattore più importante sul quale basare una società civile e l’assistenza sanitaria dovrebbe essere garantita a tutti, specie ai più deboli».
«Uno dei casi che mi sta particolarmente a cuore e che ho fatto presente al Dott. Tordera, riguarda il caso di Patrizia V. una signora che, nonostante avesse richiesto in pronto soccorso le cure per l’aggravarsi del suo male, una volta visitata dal medico specialista per mancanza di posto è stata rimandata a casa. La donna qualche giorno dopo ha avuto un’ulteriore crisi nervosa ed ha violentemente messo a soqquadro la casa colpendo per errore la sua amata cagnolina. Subito dopo si è suicidata. È ovvio che se fosse stata ricoverata con ogni probabilità le si sarebbe potuta salvare la vita».
«A conclusione del nostro incontro costruttivo ho chiesto informazioni sulla gestione delle direttive di una legge eccessivamente invasiva e poco rispondente ai criteri della prevenzione e mi sono assicurata che in merito all’obbligo vaccinale venisse gestito dalla Asl un adeguato e dilazionato programma di vaccinazioni, il più possibile nel rispetto dello stato di salute dei bambini, garantendo il servizio in ambiente protetto per i casi più delicati».
«L’avvio dell’anno scolastico nel nostro territorio è già minato da altre criticità inerenti la sicurezza delle strutture e non si può rischiare di aggiungere altri impedimenti per il controllo dei vaccini» – conclude Enza Blundo.

 

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