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Da Palermo a L’Aquila per trovare il bisnonno

di Francesca Marchi

Le origini sono più forti di tutto: da Palermo a L’Aquila per “conoscere” il bisnonno. La storia.

Tre-zero-otto. Trecentootto. E’ molto di più di un numero a tre cifre per Nicolò Emanuele che in questi giorni è arrivato a L’Aquila dalla sua Palermo alla ricerca del bisnonno Enrico.
Trecentootto è il numero della tomba di Enrico Emanuele: “Risulta dal registro del Comune dell’Aquila. La tomba del mio bisnonno deve trovarsi all’interno del Cimitero Monumentale. Ho passato due giorni interi a cercarlo senza esito positivo”.

Una cifra illeggibile, purtroppo scolorita dal tempo, fa perdere le tracce dell’uomo che tanti anni fa arriva nel capoluogo d’Abruzzo e muore il 2 agosto del 1929.

Nicolò è partito da Palermo con questo numero – trecentootto – impresso nella mente. “All’interno del Cimitero ho passato due giorni interi. Oltre al dispiacere di non aver trovato la tomba, porto con me l’amarezza per il degrado che c’è”.

Nicolò porta a termine un’altra tappa della sua ricerca genealogica. E’ incredibile quanto sia forte la voglia di scoprire le proprie origini. Tutto quello che sa del suo bisnonno lo deve alle ore passate negli archivi di stato, nelle diocesi, al catasto, sui siti on line del Ministero alla scoperta di qualsiasi indizio, piccolo e prezioso.

Una ricerca genealogica lunga anni

“Ho perso il mio papà quando avevo quattro anni e con lui la possibilità di conoscere e sapere racconti e storie della famiglia paterna. Con la mia ricerca genealogica sono risalito al 1684, ho conosciuto aneddoti e curiosità sui miei avi, ma non riesco a trovare gli ultimi tasselli di questo puzzle che mi portino dritto al mio bisnonno”.

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Chi era Enrico Emanuele?

Nasce a Palermo, si sposa a Trapani e poi va a vivere a L’Aquila. I suoi spostamenti quasi sicuramente sono dettati dal lavoro. Probabilmente fu impiegato nell’amministrazione pubblica. Muore a 57 anni nella sua abitazione in Via Romana, l’attuale Via Roma del centro storico, come riporta il certificato di morte che ha la firma di un avvocato donna, cosa straordinaria per l’epoca.

Tanti indizi, tante curiosità, informazioni non sempre certe caratterizzano la storia di Nicolò. Perché lasciò la Sicilia e arrivò a L’Aquila? Nicolò Emanuele rilascia questa intervista al Capoluogo per darsi un’altra possibilità che lo porti sulle tracce del suo bisnonno.

 

 

 

 

 

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