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L’Aquila, nuovo pomeriggio di incendi

Un altro pomeriggio di incendi a L’Aquila: da giorni nuovi roghi scoppiano a ridosso del pomeriggio.

Da Aragno ad Assergi a Preturo: i piromani – visto che si parla di origine dolosa dei roghi – non riescono ad essere braccati.

Principio di incendio ad Assergi

Un nuovo principio di incendio ha interessato nel pomeriggio di oggi Assergi, nella zona di Macchia Grande.

Le fiamme sono state domate quasi subito: il fumo era ben visibile anche a distanza e questo ha destato la preoccupazione e successiva mobilitazione di abitanti, Vigili del Fuoco e volontari della Protezione Civile.

incendio assergi

Le fiamme sono state appiccate al lato della strada bianca che attraversa il bosco di Macchia Grande, intorno alle ore 17. La dinamica è la stessa di ieri: anche in quel caso, al levarsi del fumo è partito subito l’allarme, provvidenziale e che ha consentito l’immediato spegnimento del rogo.

Incendio a Preturo

Attorno alle 16 si è registrato un nuovo rogo nella zona di Preturo, dopo quelli di domenica e lunedì scorso, rispettivamente tra Santi e San Marco di Preturo. 

incendio san marco preturo


(foto dell’incendio dei giorni scorsi a Preturo)
Squadre antincendio sul posto.

Alle ore 20 non c’è più fumo: la situazione è sotto controllo.

Incendio ad Aragno

Si è riacceso stanotte l’incendio che dal 31 luglio a fasi alterne sta interessando la zona di Aragno. Sono in corso operazioni di spegnimento e bonifica.

L’incendio della pineta ha distrutto finora oltre 100 ettari di territorio: le operazioni sono rese complicate dal forte caldo e dal fitto sottobosco, che favorisce la ripresa di nuovi focolai.

Regione, decimo giorno di lotta agli incendi

“Permanendo ancora temperature elevate sull’intero territorio regionale, anche se in lieve calo rispetto alla giornata di ieri ed in previsione di possibili rovesci pomeridiani nelle zone interne, anche oggi sono proseguite senza sosta le attività della Protezione Civile regionale con il supporto degli equipaggi di Canadair ed elicotteri coordinati dal Dipartimento nazionale impegnati nello spegnimento degli che da giorni interessano la Regione”. Interviene così il Sottosegretario regionale con delega alla Protezione Civile Mario Mazzocca in relazione alle attività di spegnimento degli incendi condotte sull’intero territorio regionale, coordinate dalle Sale Operative della Protezione Civile regionale e dei Vigili del Fuoco.

«L’ultimo report aggiornato – incalza Mazzocca – ci informa come in Marsica un incendio continua ad interessare i territori di Collelongo e Trasacco, con impiego di un canadair e sette organizzazioni di  volontariato impegnate nello spegnimento”.

incendio collelongo

Incendio di Collelongo

Nel pescarese, invece, persiste la situazione difficile a Farindola, nella zona del monte Siella, generata dal rogo di Fonte Vetica: impiegato un canadair ed un totale di circa 25 volontari sui luoghi.

In Provincia di Teramo, infine, si segnala un incendio nella frazione Macchia Da Sole di Valle Castellana con invio di tre squadre di volontari a supporto dei VVF.

«Riepilogando – continua il Sottosegretario regionale -, dal 1° agosto sono stati impiegati nelle operazioni di spegnimento e presidio notturno/sorveglianza circa 600 uomini/giorno del volontariato di protezione civile, distribuiti in più turni h24. Massiccio impiego di personale dei VVF e di mezzi aerei. Il bilancio approssimativo delle superfici percorse dal fuoco nel periodo di riferimento è pari a 1000 ettari di cui 300 ettari circa di bosco».

«Leggendo, poi – dichiara ancora il Sottosegretario -, alcuni articoli di stampa, sono rimasto colpito dalla capacità di sintesi del coordinatore regionale dei Vigili del Fuoco della FP CGIL Antonio Salvatori, che in poche righe ha messo in evidenza la dimensione e la qualità dei problemi creati dall’improvvida abolizione del Corpo delle Guardie Forestali con la conseguente riduzione delle forze messe in campo, a livello nazionale, per contrastare gli incendi boschivi, peraltro nell’estate più calda e secca a memoria d’uomo, e pone l’esigenza di rivedere l’intero sistema sperimentato quest’anno. Non stupisce affatto, invece, il puntuale intervento sconclusionato grillino, manifestato a mezzo di un suo rappresentante istituzionale che, pur di attaccare la Regione, pare ignorare le stesse premesse da cui genera il suo ragionamento. Dovrebbe essere evidente a chiunque sia dotato di un minimo di cervello che la Regione – parte integrante del sistema di PC nazionale – non può disporre delle risorse per sopperire, da sola, al vuoto lasciato dallo scioglimento del Corpo Forestale, ma nonostante questo è stata tra le prime a firmare due convenzioni – una con i Vigili del Fuoco e l’altra con i Carabinieri Forestale -, ha reperito nel magro bilancio regionale oltre un milione di euro e mobilita, ogni giorno, oltre cento volontari del proprio sistema di Protezione Civile per il contrasto agli incendi boschivi. Infine -conclude Mazzocca – per quanto riguarda l’incendio di Fonte Vetica e del Monte Siella, oltre che esprimere piena fiducia nella Magistratura che dovrà stabilire le responsabilità, voglio sottolineare la necessità di un salto culturale che deve interessare, oltre ai singoli cittadini, in primo luogo quelle forze sociali ed economiche che dalla tutela e conservazione della natura traggono il proprio valore e la propria attrattività”

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