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Finanziamento illecito ai partiti, indagata Pezzopane

La senatrice aquilana del Pd Stefania Pezzopane è indagata con l’accusa di finanziamento illecito ai partiti assieme ad Angelo Capogna, imprenditore che si occupa di illuminazione pubblica e che l’ha accusata nel corso di due interrogatori in relazione a una campagna elettorale degli anni scorsi.

Originario del Frusinate, Capogna è amministratore della Saridue Srl e con le sue denunce nei mesi scorsi ha originato una maxi inchiesta nei confronti di politici e funzionari di Comuni marsicani, descrivendo un sistema di “tangenti sui lampioni”

Pezzopane, senatrice dal 2013, già assessore del Comune dell’Aquila, presidente della Provincia e assessore e vice presidente del Consiglio regionale, ha spiegato di “non sapere ancora nulla dell’inchiesta: non ho ancora ricevuto niente – ha sottolineato – tuttavia ho fiducia nella magistratura. Mi dispiace che i magistrati debbano lavorare spesso su cose del genere, mi sembra un grande calderone che alla fine si chiarirà”.

A interrogare Capogna, i sostituti procuratori della Repubblica di Avezzano (L’Aquila) Maurizio Cerrato e Roberto Savelli che, tra le parole dell’imprenditore, hanno riscontrato un’autonoma fattispecie di delitto che coinvolgerebbe la Pezzopane, in violazione della legge numero 195 del 1974, quella che regola appunto il finanziamento ai partiti. Per questo, è stato aperto un fascicolo autonomo e lo scorso 11 aprile le carte sono state trasmesse alla competente procura aquilana, dal momento che il fatto sarebbe avvenuto nel capoluogo.

Nelle scorse settimane, in un secondo interrogatorio fiume, il principale indagato, nonché accusatore, è stato sentito dagli agenti della squadra Mobile aquilana, in particolare della prima sezione diretta dal sostituto commissario Sabatino Romano. Secondo quanto appreso da fonti investigative, anche in questo filone si starebbe verificando la possibile sussistenza di ipotesi accusatorie di corruzione.

L’inchiesta nata dalle denunce di Capogna è sfociata nel marzo 2016 in perquisizioni e acquisizioni di documenti nei confronti di 25 indagati, che sono diventati 36 fin qui noti pochi giorni fa, quando sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini.

La replica della senatrice Pezzopane.

 “Sono totalmente estranea ai contenuti delle dichiarazioni che, secondo quanto riportano agenzie di stampa e giornali, l’imprenditore Angelo Capogna avrebbe rilasciato agli inquirenti. Ho saputo dai giornalisti di essere indagata, per esserne stata edotta dai medesimi, pur non avendo ricevuto alcun necessario avviso di garanzia. Ne discende come io ne sia completamente all’oscuro. Per quanto ovvio, non posso che smentire quanto avrebbe detto tal Angelo Capogna ai Magistrati, circostanze che apprendo solo oggi sulla stampa.  Confido come sempre nella magistratura, che sono certa farà luce su questa oscura vicenda e arriverà alle giuste conclusioni. Ho già informato i miei legali per procedere ad una querela nei confronti dell’imprenditore e di chi afferma falsità  su di me”.  Lo dice la senatrice del Pd Stefania Pezzopane, eletta in Abruzzo.
“Sempre secondo quanto emerso sulla stampa – prosegue Pezzopane – Angelo Capogna ha già denunciato, negli anni passati, molti politici abruzzesi e per questo si è meritato l’appellativo di ‘gola profonda’. Le accuse che avrebbe ipotizzato nei miei confronti risalgono a fatti e circostanze avvenuti nel lontano anno 2010 (oltre 7 anni fa), ma mai citati precedentemente. E’ opportuno rilevare come tali ipotetiche circostanze emergano proprio ora, in piena campagna elettorale per le amministrative di giugno a L’Aquila ed Avezzano. Corre l’obbligo rilevare come questa tempistica insospettisca non poco su un uso strumentale di accuse per me totalmente infondate e non rispondenti assolutamente a verità. Ad ogni modo – conclude Pezzopane – tutelerò la mia persona da questa macchina del fango agitata ad arte e mi confortano i tanti messaggi di solidarietà che ho già ricevuto”.

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