IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

No all’apertura dei negozi il giorno di Pasqua

Più informazioni su

“Siamo contrari alle aperture selvagge degli esercizi commerciali”, – hanno dichiarato Maurizio Spina Segretario della CISL e Leonardo Piccinno, Segretario della Fisascat, unitamente al COMITATO ESECUTIVO della CISL ABRUZZO MOLISE a sostegno, con forza, dell’azione di denuncia intrapresa dal Segretario Generale della CISL Anna Maria FURLAN, sulla vertenza aperta dalla FISASCAT nell’ OUTLET di Serravalle Scrivia.
La CISL e la Fisascat si sono sempre opposte alle aperture festive degli outlet e, in genere, degli esercizi commerciali, i cui orari sono stati liberalizzati dal Governo Monti. L’Abruzzo è la seconda regione italiana con la percentuale più alta per la concentrazione di centri commerciali: per ogni mille abruzzesi ci sono 205,45 metri quadrati di centri, a fronte dei 179,6 della Lombardia. Il Molise, invece, registra valori più contenuti: 95,05 mq di aree sono destinate alla grande distribuzione per ogni mille abitanti.
“Secondo le ultimi indagini i consumi sono in calo. Le famiglie abruzzesi e molisane non spendono più, e per questo non si giustificano le aperture durante le festività. Lavorare a Pasqua non significa altro che proseguire nella disumanizzazione del lavoro”, – affermano Spina e Piccinno.
All’andamento negativo dei consumi bisogna aggiungere il fatturato dei negozi durante i giorni domenicali: non è aggiuntivo a quanto prodotto durante la settimana, ma è solo sostitutivo. La decisione delle aperture selvagge non porta beneficio al commercio e ai portafogli delle lavoratrici e dei lavoratori.
“Sono stati proclamati due giorni di sciopero a Serravalle Scrivia, vicino Alessandria, sull’apertura a Pasqua dell’outlet. Anche in Abruzzo e in Molise ci saranno varie iniziative per sensibilizzare le persone al problema e suggerire alle famiglie di trascorre più tempo insieme concedendosi un pò di riposo e lunghe passeggiate nei parchi e non nei centri commerciali ”, – così polemizzano i due Segretari sulla liberalizzazione degli orari.
“Il Giorno di Pasqua non può diventare un giorno di consumismo. Per questo invitiamo i cittadini a non fare shopping a Pasqua. Le aperture andrebbero concordate con enti locali e sindacati. Quando si parla di flessibilità oraria, bisogna rivendicare una contrattazione di secondo livello sull’organizzazione del lavoro, capace di regolamentare un certo numero di prestazioni domenicali e festive su base volontaria e maggiorazioni economiche che riconoscano e premino l’impegno e la professionalità dei lavoratori, – hanno proposto i Segretari Generale della CISL e della Fisascat dell’Abruzzo e del Molise.

Più informazioni su

X