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Salviniani con Biondi: possiamo vincere

Il quadro politico del centrodestra aquilano, a due mesi dalle elezioni, comincia a delinearsi scoprendosi compatto attorno alla candidatura di Pierluigi Biondi.

Uno dei primi passi ufficiali è stato mosso nella conferenza stampa di stamane a Villa Gioia del gruppo Noi con Salvini, che ha ufficializzato l’appoggio a Pierluigi Biondi. Presenti tra gli altri Emanuele Imprudente, Luigi D’Eramo, Daniele Ferella e Fabrizio Taranta.

«Mi permetto di dire con orgoglio che è grazie a Luigi, è grazie a Noi Con Salvini, se oggi c’è una coalizione di centrodestra forte ed unita» esordisce il segretario NCS Emanuele Imprudente che ha innanzitutto ringraziato il suo collega Luigi D’Eramo per la decisione – «presa insieme» – di ritirare la propria candidatura a sindaco dell’Aquila.

conferenza stampa Noi con Salvini -Biondi

Imprudente ha parlato di una «scelta di responsabilità nei confronti della città», giustificando così la convergenza sull’ex sindaco di Villa Sant’Angelo: «Pierluigi ha sicuramente una lunga esperienza amministrativa, è una persona seria ed onesta, è un quarantenne, e ha tutte le condizioni per poter svolgere al meglio non solo la campagna elettorale, ma soprattutto governare bene questa città».

Un’attenzione particolare alla ricostruzione e alla riqualificazione delle frazioni, sostegno economico alle famiglie e ai piccoli imprenditori, la messa in sicurezza degli edifici pubblici e la sicurezza dei cittadini con l’aiuto di telecamere di videosorveglianza: questi alcuni dei punti salienti del programma elettorale delineato da Imprudente – su cui dovrebbero convergere le altre forze di centrodestra – esemplificato dal motto “Prima gli aquilani”.

C’è poi l’aspetto politico: «Siamo in una fase paradossale: il centrosinistra, unito, forte, determinato che arriva alle primarie, in questo momento è diviso e lacerato, con battaglie durissime che si stanno combattendo all’interno. Fino a tre giorni fa, noi che eravamo dati per spacciati, con tutte le divisioni interne, siamo una coalizione unita e forte: ci giochiamo realmente la possibilità di vincere le elezioni».

conferenza stampa Noi con Salvini -Biondi

Presente all’incontro anche Luigi D’Eramo, accanto ai colleghi Biondi ed Imprudente, smentendo le voci che lo volevano in attrito con il resto della squadra.

D’Eramo ha spiegato così la sua scelta di fare un passo indietro: «Un anno e mezzo fa avevamo iniziato questo percorso soprattutto per costruire il sogno di vedere alla guida della città dell’Aquila e del centrodestra finalmente una nuova generazione, non solo anagrafica, ma soprattutto una generazione che riuscisse a riportare all’interno del contesto politico e amministrativo del comune passione, innovazione, intelligenza, intransigenza e trasparenza. (…) Questo sogno è oggettivamente più forte di ogni legittima aspirazione personale che ognuno di noi può avere quando si fa politica».

Poi le parole di stima verso il nuovo candidato sindaco: «Sono assolutamente convinto che Pierluigi Biondi ha tutte le caratteristiche non solo per guidare la coalizione alla vittoria, ma per realizzare quel sogno che da venticinque anni perseguiamo».

conferenza stampa Noi con Salvini -Biondi

E’ il turno, poi, del candidato sindaco Pierluigi Biondi, che inizia il suo intervento con un’analisi sulla discussa affluenza di una fetta del centrodestra alle primarie del PD: «E’ stato un segnale nei confronti dell’area di appartenenza di fare presto, di svegliarsi: una sveglia suonata nei confronti del centrodestra. Io ritengo che quelli siano soltanto voti prestati il 9 e il 10 aprile e che l’11 giugno torneranno a casa».

«Il centrodestra sta trovando l’unità –  assicura, dopo le alterne e confuse vicende di cui la sua parte politica è stata protagonista in questi ultimi mesi. Una coalizione giunta alla fine di marzo con quattro candidati sindaci: lo stesso Biondi per Fratelli d’Italia, Luigi D’Eramo per Noi con Salvini, Giancarlo Silveri per Riscatto Popolare, Guido Quintino Liris per Forza Italia.

Ora – prosegue Biondi – la situazione sta cambiando, con un centrosinistra spaccato e una controparte compatta.

«Ci siamo depurati dalle scorie», ha affermato, anche se non tutte le forze politiche hanno ufficializzato il loro appoggio: Forza Italia si era presa 48 ore di riserva, che scadranno oggi pomeriggio. Per quanto riguarda Silveri, afferma Biondi, «le ultime dichiarazioni non lasciano moltissimi margini». Ma proprio da Biondi parte un appello «a tutti partiti e le forze civiche moderate che si apprestano ad affrontare le elezioni di giugno a unirsi alla nostra coalizione. Mi rivolgo, in particolare, all’Udc e al movimento Riscatto popolare – spiega Biondi – e chiedo loro di riflettere sull’opportunità e la possibilità di aderire a un progetto politico tanto ambizioso quanto alla portata: vincere le elezioni amministrative dell’11 giugno. Ritengo che l’Udc, per la tradizione cittadina che da sempre ha contraddistinto il partito, e Riscatto popolare, per gli esponenti che ne fanno parte, abbiano la loro collocazione naturale nel centrodestra. È quella la loro casa e la porta è aperta»

Intanto, all’interno della coalizione si lavora sulla cosiddetta agenda per una città accogliente, in un clima di comune sensibilità: «Io ritengo che il centrodestra, che mi ha chiamato a rappresentarlo, abbia la pretesa di rappresentare in campagna elettorale e nel governo della città tutti coloro che fino ad oggi una voce in questa città non l’hanno avuta. Noi non ci rivolgiamo sicuramente alle élite economiche, che guardano altrove, noi non ci rivolgiamo sicuramente ai garantiti della ricostruzione. Noi ci rivolgiamo a quelli che dalle frazioni si alzano e non sanno di che morte dovranno morire socialmente i loro posti, a tutte le famiglie che quando si rivolgono ai servizi sociali si vedono scavalcati, alle  famiglie che la mattina devono sfogliare le margherite per capire se i loro figli stanno andando in una scuola sicura o meno, ai commercianti e ai piccoli artigiani che ogni giorno trovano una novità, che aprono e chiudono in continuazione perché l’amministrazione comunale non ha avuto una struttura, una sinergia, nella ricostruzione, ai precari di tutti i lavori per cui la politica non ha speso una parola, se non di facciata, per esempio i lavoratori del call center a cui il Partito Democratico ha chiuso le porte in faccia; ci rivolgiamo agli anziani relegati nei progetti CASE di frontiera, agli studenti che non hanno diritto a una mobilità. Noi ci rivolgiamo a tutte quelle persone che sono escluse da questa città».

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