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L’Aquila Calcio, Battistini: “Obbligatorio parlare del campo”

di Claudia Giannone

Conferenza stampa pre partita per mister Pierfrancesco Battistini: presentazione del match contro il Sansepolcro, ma soprattutto analisi del momento per la squadra.

“Per me è obbligatorio parlare del campo: ho seguito le vicende di questo periodo per capire il presente, in base al passato e in virtù del futuro. Il mio compito è quello di preparare i ragazzi che sono ancora qui, ossia circa metà della rosa che sapevo di dover allenare. Dobbiamo cercare di completare il campionato nel miglior modo possibile, valutando anche i ragazzi” .

 

“La partita con il Flaminia è stata archiviata – ha proseguito – abbiamo ricominciato a lavorare, dopo la rinuncia di coloro che sono voluti andare via. La questione mi riguarda direttamente, ma solo in parte. I ragazzi hanno ritrovato la serenità e la voglia di divertirsi. Strada facendo vedremo come proseguirà la stagione”.

 

“I ragazzi che sono rimasti, che vanno apprezzati per la loro personalità e sostenuti, hanno fatto una scelta di campo molto importante. Sono stati sottoposti a una contestazione, non completamente meritata da loro, perché hanno scelto di rimanere. Stanno lavorando con impegno, insieme ai ragazzi della juniores, squadra ben organizzata”.

 

Ora, il momento del Sansepolcro. Indisponibili Peluso, a causa di un piccolo risentimento alla caviglia, e Mallus, per motivi di salute.

 

“Dobbiamo valutare quanto siamo competitivi. Conosco bene il Sansepolcro, nello scorso match ha anche esordito mio figlio, ma non credo ci sarà contro di noi. Hanno fatto un buon lavoro, la società da venticinque anni lavora in questa categoria. Li conosco abbastanza bene per dire che dobbiamo affrontarli con le molle in questo momento”.

 

“Sinceramente – ha specificato – vedo Minincleri come giocatore offensivo. Confido molto nelle sue capacità, non solo tecniche, ma anche morali. Ha risentito molto della situazione che si è creata in questo periodo, ma so quanto vale. La fascia di capitano non è causale e la confermerò”.

 

Infine, ma non per importanza, il confronto con i membri della società in merito agli obiettivi verso la fine del campionato.

 

“Ovviamente, mi sono confrontato con il presidente, il direttore generale e il direttore tecnico per quanto riguarda gli obiettivi. Il mio scopo iniziale era cercare ancora di prendere almeno il secondo posto, se non il primo. Con quello che è successo, non si può fare finta di niente. La società mi ha chiesto di dare tranquillità alla squadra e un’identità calcistica, tirando fuori il meglio per far vedere che i ragazzi rimasti hanno voglia di mettersi in mostra. Alla fine dell’anno, si tireranno le somme per vedere se sarà possibile costruire ancora qualcosa insieme”