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Sport

Paolo e Matteo ambasciatori italiani

Gli aquilani Paolo Aquilio e Matteo Gioia ambasciatori italiani per una società inclusiva negli Special Olympics Global Youth Leadership Summit che si terranno in Austria, a Graz, dal 16 al 22 marzo 2017.

Il Direttore Regionale di Special Olympics Abreuzzo Guido Grecchi ha illustrato il progetto che si svolgerà in contemporanea con i Giochi Mondiali invernali di Special Olympics.

Un evento internazionale che accende i riflettori sulle politiche attuate nel mondo per l’inclusione delle persone con disabilità intellettiva nella società, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica ed abbattere ogni pregiudizio e forma di emarginazione.

Oltre 2.700 Atleti con e senza disabilità intellettiva provenienti da 107 nazioni tornano a scrivere la storia del Movimento cimentandosi in 9 specialità dello sport invernale:
pattinaggio artistico (tradizionale e unificato), pattinaggio di velocità su ghiacciofloorhockey (tradizionale e unificato) floorball (tradizionale e Unificato), corsa con le racchette da nevesci alpinosci nordicosnowboard e stickshooting 

L’Italia è rappresentata da  34 Atleti che gareggiano nelle discipline dello sci alpinosci nordicosnowboard e corsa con le racchette da neve.

La Cerimonia di Apertura si svolgerà sabato 18 marzo alle ore 19.00, allo Stadio Planai a Schladming, mentre la Cerimonia di Chiusura, prevista il 24 marzo alle ore 19.00, si tiene a Graz presso lo Stadio di Liebenau.

special olympics matteo e paolo

Parallelamente ai Giochi Mondiali Invernali si svolgerà a Graz dal 16 al 22 marzo  il “Generation Unified Summit” attraverso il quale giovani, con e senza disabilità intellettive, provenienti da tutto il mondo avranno l’occasione di confrontarsi sui temi dell’inclusione e del rispetto delle diversità per imparare, fare rete e condividere le migliori pratiche. L’Italia quest’anno  sarà  rappresentata da due giovani aquilani: Paolo Aquilio, atleta, e da Matteo Gioia, partner.

Davanti all’Assessore allo Sport del Comune di L’Aquila Emanuela Iorio, Paolo Aquilio ha riportato la propria esperienza all’interno di Special Olympics: “Come atleta cerco di dare sempre il meglio di me. Lo sport mi ha insegnato che ogni difficoltà è fatta per essere superata. Mi ha dato forza e coraggio e determinazione nell’affrontare ogni aspetto della vita come nell’iniziare uno stage che spero possa diventare un lavoro definitivo. Sono felice di condividere con il mio partner ed amico Matteo, questa nuova esperienza e di poter affrontare insieme a lui temi importanti come l’accettazione ed il rispetto fondamentali per ognuno di noi per crescere serenamente senza sentirsi giudicati”.

Nella conferenza stampa Matteo Gioia ha raccontato il progetto che intende realizzare insieme a Paolo per far conoscere e promuovere i valori di Special Olympics per una società unificata. “Il nostro progetto è quello di andare a visitare le Autorità locali, istituzioni e soprattutto in quelle scolastiche delle maggiori città d’Abruzzo, promuovere  Special Olympics, non tanto a livello sportivo, ma a livello umano di inclusione, per far capire che oltre lo sport c’è la vita di tutti i giorni, dove persone come me e come Paolo possono condividere le stesse esperienze e le stesse passioni infatti entrambi giochiamo a basket.

Vogliamo sensibilizzare la società a far si che un giorno le persone possano convivere senza pregiudizi, senza essere indicati o giudicati, ma solo per l’amicizia che c’è dietro. Spero che questo messaggio possa giungere a molte persone, ai maggiori esponenti delle città, ai dirigenti scolastici, ai docenti e non per ultimo agli studenti che da settembre andremo a visitare.”

 

Chiara Gallo, Direttore Provinciale Special Olympics Team L’Aquila, è intervenuta sottolineando che: “Il valore più grande di Special Olympics è riuscire ad andare oltre Special Olympics. Riuscire veramente a farsi promotore di un rinnovamento culturale che parta dallo sport come strumento, ma diventi un motore per la società.

Perché ragazzi come Paolo sono da considerare veramente dei fari. Sono stati  invece sempre considerati dei fanalini di coda, ma in realtà, sono le locomotive di una società migliore e dalle loro esperienze tutto il mondo può arricchirsi.

Attraverso questo tipo di esperienze acquisiscono competenze che possono illuminare il resto della società e tutti ne guadagneremmo. Non ne guadagna il mondo della disabilità, ma al contrario la società tutta.

Un passaggio importante del progetto di Paolo e Matteo è la sensibilizzazione delle scuole. Mi rendo conto che la competenza e la facilità con cui i bambini ed i giovani convivono con la disabilità è estremamente superiore a quella che c’è nel mondo degli adulti

Le politiche di inclusione sociale e convivenza a partire dalle scuole possono diventare veramente il trampolino di lancio per vivere tutti in una società migliore.

Grazie a Paolo e Matteo che ci state insegnando queste cose.”

Il prof. Massimo Casacchia, presidente del Rotary Club L’Aquila,ha rivolto parole di ammirazione ai due giovani ambasciatori aquilani: “Tante cose mi uniscono a Special Olympics, il fatto di essere Presidente del Rotary, ma anche il mio lavoro come psichiatra. Ho molto apprezzato il concetto di migliorare la società.

Io oggi sono qua per imparare e mi meraviglio sempre di come esco sicuramente migliorato. Certe esperienze servono più a noi che a voi Atleti Special Olympics.Noi come Rotary organizziamo ogni anno un Campus estivo a Roseto per le persone con disabilità, molto bello ed importante. In questa sala ho appreso di un percorso che non finisce oggi, che ha un risvolto verso la società. Al di là delle campagne teoriche che servono a poco, vi assicuro serve molto più conoscere, conoscersi, apprezzarsi. E questa coppia veramente meravigliosa….posso dire attenti a quei due! Questo fatto di essere amici, di tifare per la medesima squadra, questo è il bello.

La felicità di per se non esiste, io non posso dire sono felice, però posso dire che ci sono dei momenti , degli sprazzi forti di felicità, momenti indimenticabili che fanno fare poi la sintesi e ti fanno dire “ho fatto una vita felice!”. Ma come somma di momenti esaltanti, fulminanti, epifanici in cui uno ha una tale emozione che è quella di toccare con mano la felicità.

La felicità non è che dura sempre tutti i giorni però ci sono dei momenti come quello che abbiamo visto, la partecipazione, l’abbraccio quelli sono dei momenti fulminanti che hanno molto commosso.

Penso che siano il messaggio più bello che ho potuto cogliere anche oggi, grazie a questo Team meraviglioso. Si capisce che dietro c’è un lavoro enorme che porta a dei risultati meravigliosi, nulla è a caso. Si percepisce l’entusiasmo che lega operatori e familiari,  un insieme di persone meravigliose protese affinchè ci sia un mondo migliore. Non più in teoria, ma già qui siamo nella pratica. E se si può fare, si deve fare.”

L’Assessore allo sport del Comune dell’Aquila Emanuela Iorio ha salutato affettuosamente gli atleti presenti e ha riconosciuto i passi da gigante compiuti nello sport e non solo. “In questi anni come Assessore ho visto il Team dello Special Olympics crescere man mano, un gruppo di ragazzi che si sono dimostrati sempre come un team propositivo. Guardando questi 5 anni come Assessore allo Sport e pensando ai tanti avvenimenti realizzati, metterei lo Special Olympics al primo posto perchè questi ragazzi mi hanno arricchito. Ringrazio Paolo e Matteo che porteranno alto il nome dell’Aquila nel mondo, due aquilani a Graz a  rappresentare  l’Italia al Summit Mondiale.

Un’opportunità per la nostra città e per la nostra regione, che di ritorno dal Summit sarà contaminata da tante iniziative inclusive.

In questo modo, gli effetti del Summit andranno ben oltre i confini dell’Austria e si propagheranno come un onda via via più grande grazie alle azioni dei giovani leaders verso una Unified Generation