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L’Italexit di Alemanno, contro l’Ue germanocentrica

di Andrea Giallonardo

Approda a L’Aquila Movimento Nazionale Per La Sovranità, fondato da Gianni Alemanno.

“Venti giorni fa c’è stato il primo congresso per un soggetto politico finalizzato a riunire quella destra che si è dispersa in mille rivoli dopo la scomparsa di Alleanza Nazionale. I temi della sovranità nazionale sono diventati centrali, prova ne è la vittoria di Trump e l’importanza di Putin come punto di riferimento per questi movimenti, ovunque riemergono con forze le tematiche del nazionalismo” – spiega l’ex sindaco di Roma in conferenza a Palazzo Fibbioni.

“Movimenti come questo esistono in altri paesi e non si capisce perché in Italia manchi una vera grande forza di destra che dialoghi con Lega e Fratelli d’Italia. Bisogna perseguire l’unità del centro destra ma non più partendo dal centro come fu con Berlusconi, ma parendo da destra. Le primarie ovviamente saranno lo strumento per individuare un leader ed un movimento guida”.

“Siamo davanti a problematiche enormi come l’euro e l’immigrazione, le cose devono cambiare e se sarà necessario si ricorderà una Brexit all’italiana, ovvero una Italexit. I trattati di Roma sono stati traditi con questa Europa germanocentrica, nel giorno dei sessanta anni del trattato di Roma noi faremo un corteo insieme a tutti i cittadini scontenti. Dobbiamo affrontare il problema delle merci prodotte in paesi in cui la mano d’opera costa pochissimo, esattamente come ha fatto Trump davanti a questa globalizzazione senza regole.

Valerio Di Pasquale ha sottolineato che “nel 2012 la nostra città ha avuto la possibilità di essere  un laboratorio per le primarie che però poi non ci furono perché il candidato di forza Italia si tirò indietro. Oggi sappiamo che ciò non porto fortuna, le primarie infatti non sono divisive, servono proprio a dare una struttura stabile al centro destra. Finora non ci sono stati confronti per cercare candidati condivisi, L’Aquila purtroppo non è fuori dall’emergenza, ci siamo ancora dentro fino al collo e noi dobbiamo tornare a parlare di un progetto di sviluppo della città e della sua politica. Noi in questo senso faremo la nostra lista con questo movimento, sarà aperta a tutti coloro che vorranno servire la città sula base delle loro esperienze politiche passate legate a movimenti precursori del nostro. Con questo intento dialogheremo con tutti coloro che si dimostreranno disponibili”.

Alemanno ha ribadito l’inutilità di un atteggiamento pregiudiziale nei confronti delle primarie, se le forze del centro destra si accordassero per fare le primarie Forza Italia non potrebbe non adeguarsi. Questo tanto più dal momento che il centro destra è frammentato in tutta Europa, in Italia moderati e sovranisti potrebbero unirsi ma non con accordi al ribasso ma tramite le primarie determinate dal popolo del centro-destra. Solo così potremo reagire alla crisi della sinistra ed alla follia dei cinque stelle.