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Il rumore della terra, lo studio dei boati

di Francesca Marchi

Nessun evento sismico registrato dall’Ingv, eppure i boati e il conseguente tremolio continuano a farsi sentire nei comuni ad est dell’Aquila.

In particolare le manifestazioni acustiche si verificano a San Demetrio, Picenze, Poggio Picenze, Villa Sant’Angelo e Ripa Fagnano.

E’ un fenomeno particolare oggetto di studi. In prima linea c’è il geologo Antonio Moretti che osserva gli eventi da anni. E’ attivo un questionario “Segnalazione Boati sotterrranei – Manifestazioni acustiche o tremori” (link) le cui risposte date dai residenti dei comuni interessati arriveranno direttamente al laboratorio di geologia.

Hai udito boati o tremori provenire dal sottosuolo?Hai udito boati o tremori provenire dal sottosuolo?
Se SI, a quale tipologia più assomiglia tra le seguenti?
Come lo definiresti?

Queste alcune delle domande che costituiranno una sorta di diario per fissare il momento dei boati e capire se c’è connessione con le vere scosse di terremoto.

Dopo i boati di stanotte e questa mattina avvertiti tra Picenze e San Demetrio Moretti afferma che con grande probabilità “possiamo escludere una relazione di orari tra il boato e la scossa di Fagnano”.

“Sto cercando di fare una tabella con le segnalazioni per correlarli con gli eventi riportati dall’INGV, anche quelli più piccoli che di solito non appaiono nella lista pubblica” – specifica Moretti.

“Basterebbe metterci un registratore, un vecchio pc in acquisizione per studiare questi boati che si sentono in maniera precisa e distinta” – suggerisce Moretti.

Il Capoluogo.it aveva già dato ampio spazio al fenomeno nelle scorse settimane. Da otto anni a questa parte si fanno sentire in alcuni comuni in zona est dell’Aquila. Il fenomeno denominato sinkhole, vale a dire buco sprofondato, è tipico dei territori carsici.

Ci sono vari ed evidenti esempi di carsismo nel territorio: dal Lago Sinizzo, Fossa Cupa e Fossa di Campana esistono proprio in seguito a questi fenomeni di implosione. Il Lago di San Demetrio in particolare è proprio il risultato di una serie di eventi che si verificarono intorno al 1350. Non si tratta di crolli improvvisi, ma di slittamenti dolci e lenti che però danno origine agli ormai noti boati. La popolazione è molto attenta al fenomeno tanto che è nato un gruppo Facebook in cui questi boati vengono monitorati giornalmente.