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Via tutti, liberate L’Aquila Calcio!

«Al termine di una settimana tra le più dure da sopportare per i sostenitori de L’Aquila Calcio, dopo aver consultato le componenti più attive della tifoseria e aver riflettuto su quanto esposto dalle diverse parti in causa, è giunto il momento di esprimere la nostra posizione – scrivono i Supporters’ Trust L’Aquila Me’ -.

Occorre partire da una verità incontestabile: pure quest’anno siamo di fronte a un fallimento. Anche se i risultati del campo dovessero smentire quest’affermazione dal lato sportivo, cambierebbe poco: per l’ennesima volta la storia del calcio aquilano è stata sporcata e la sua immagine resa oggetto di scherno di fronte all’intera Italia calcistica. Si possono addebitare responsabilità alla squadra o allo staff tecnico, ma quando pure un allenatore e dei calciatori che altrove sono risultati vincenti non riescono ad ottenere il risultato prefissato in un ambiente societario che già in passato ha denotato tutti i suoi enormi difetti, occorre concentrarsi sulle cause strutturali di questa totale disfatta.

L’Aquila Calcio vive ormai da anni una situazione incancrenita, frutto della mancanza di passione, di una gestione gretta e dilettantistica, di una visione fondata sempre sul breve respiro, di zone grigie che questa proprietà ha avuto forse l’interesse ad alimentare e da cui comunque non ha mai avuto la forza o la volontà per liberarsi definitivamente.

Le figure dirigenziali che in passato hanno controllato e tuttora controllano queste “zone grigie” devono dunque essere messe alla porta, ma la misura è colma pure nei confronti del presidente Chiodi, che questa associazione ha provato malgrado tutto – finché è stato possibile – a considerare un valido interlocutore.

Chi nella famosa “giornata dei comunicati” ci aveva assicurato di persona la volontà di proseguire il “progetto tecnico” legato a Massimo Morgia anche nella prossima stagione, salvo esonerare dopo neppure tre settimane il Direttore Sportivo e  – di fatto – l’allenatore con i suoi collaboratori, non ha più nessuna credibilità per fare il Presidente.

“Vincete o lasciate!”, aveva intimato la scorsa estate l’intera tifoseria aquilana. È arrivato il momento di un azzeramento totale dell’organigramma societario, a partire dal Presidente per arrivare a tutte le figure dirigenziali. C’è di più: quand’anche si vincesse il campionato in corso, resta tuttavia chiaro come il sole che il modus operandi tipico dell’odierna compagine – pure qualora dovessero cambiarne gli interpreti – non sarebbe in ogni caso più accettabile.

Questa è la presa di posizione che il Direttivo del Supporters’ Trust L’AQUILA ME’ proporrà ai sostenitori rossoblù, chiamandoli nelle prossime settimane a un’assemblea a cui si arriverà attraverso il coinvolgimento di tutte le componenti della tifoseria, perché solo uniti possiamo essere forti e perché L’Aquila Calcio appartiene anzitutto a chi la ama».