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Aria pesante in maggioranza

Dalla proroga dei saldi ai centri di ricerca, dall’impegno per ampliare il cratere alla commissione d’inchiesta per l’emergenza in Abruzzo dello scorso gennaio.

L’ultima seduta pescarese del consiglio regionale si è giocata non tanto sui banchi del Governo quanto fuori: tra una pausa e l’altra, con in mezzo riunioni e più di qualche battibecco.

Si respira un’aria piuttosto pesante in maggioranza e non solo per il clima legato alle ultime vicende giudiziarie – vedi Palazzo Centi – che hanno coinvolto gli uffici regionali, con tanto di discorso pubblico di difesa del Presidente D’Alfonso all’inizio della seduta di ieri.

Sono state infatti non poche le interruzioni dei lavori, dovute anche ad un comportamento piuttosto indisciplinato di una parte della maggioranza.

“Il clima da scissione PD si respira anche in Regione” esclamano in più occasioni i forzisti. E ne hanno ben donde, visto che nel bel mezzo di un intervento, nel pomeriggio il presidente Di Pangrazio si ritrova a richiamare con toni di rimprovero membri della Giunta regionale – nella fattispecie Sclocco e Di Matteo – dando il via ad una accesa discussione. “Sulle Commissione Pari Opportunità non esiste solo Pescara, ma anche le altre Province. Non si decide nei caminetti” tuona di Pangrazio. Il clima si surriscalda; D’Alessandro, al banco con Sclocco, invita il collega ad adempiere al suo ruolo, quello di Presidente del Consiglio. Lui risponde lasciando l’Aula per qualche minuto, con il Vice Presidente Paolini a cercare di riportare la calma e la discussione nei ranghi più consoni all’Assise regionale. “E’ la sede del PD, questa, o la sede del consiglio regionale?” tuona Febbo. “O si sospende il chiacchiericcio o la seduta”.

consiglio regionale pescara: d'alfonso

Nonostante questo, tornando ai contenuti, non sono stati pochi i provvedimenti assunti.

Il più importante, forse, è la risoluzione che impegna la Regione ad attivarsi per l’ampliamento del cratere, in vista anche della manifestazione dei comuni teramani e non solo del prossimo 2 marzo. Ma anche l’istituzione della Commissione di inchiesta sull’emergenza terremoto – maltempo che ha colpito l’Abruzzo, con i conseguenti problemi legati all’interruzione di energia elettrica, gas e acqua.

E sempre legato all’emergenza, a margine sono stati ascoltati i vertici di Confcommercio: la Regione ha accolto la proposta dell’associazione di commercianti di prorogare i saldi.

Spazio anche per i vivai, in particolare il vivaio aquilano Mammarella, dove operava il Centro di Ricerca e Applicazione delle Micorrize Forestali: la convenzione è però scaduta nel 2014 e da cento operai è arrivato ad avere solo tre lavoratori a tempo determinato. “Ma sono tutti i vivai pubblici regionali ad avere difficoltà, ponendo peraltro la Regione – sottolinea Pietrucci, promotore dell’Interrogazione – a rischio sul fronte del rispetto delle normative europee, che obbligano all’utilizzo, nelle operazioni di rimboschimento e ingegneria naturalistica, di materiali provenienti da regioni ben identificate e certificate, che solo nell’ambito di vivai forestali pubblici possono essere ragionevolmente prodotte”

Si chiude, come sempre, con il rinvio ad altra seduta dell’elezione del Garante dei Detenuti. Una costante di questa legislatura. Un ritardo ingiustificabile sottolineato, in chiusura, dal consigliere Bracco. “Serve una seria riflessione” dice D’Alfonso, in qualche maniera incaricando lo stesso Bracco di trovare la quadra. “Utilizzi il tempo da oggi alla prossima seduta per spiegare e allineare le diverse volontà”. E chissà che non si arrivi ad una soluzione.

(e.f.)