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Pietrucci candidato, il puzzle è servito

di Lilli MandaraMaperò

Incoronato: alla fine il candidato sindaco dell’Aquila è lui, Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale che la spunta in barba a tutto e a tutti.

Con la benedizione del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, la candidatura di Pietrucci, che era comunque in pole position, è stata approvata ieri in una riunione ristretta e segreta: sarà lui a correre per il Pd senza passare per il vicolo stretto delle primarie. Vince lui anche perché in occasione del trasferimento della sede Anas a Bari se n’e’ uscito con una supercazzola risultata molto gradita a Dalfy (che e’ funzionario Anas), al contrario di Pezzopane e Cialente che hanno scritto a Delrio, fatto comunicati e proteste, con tutti gli aquilani molto agitati.

Per D’Alfonso quindi merita un premio (anche perchè Lolli, rafforzato con la recente delega al Turismo, sta bene dove sta). La chiusura è stata possibile anche perché alla fine Pietrucci è riuscito a ricucire col sindaco Cialente, che anni fa lo aveva buttato fuori dalla sua segreteria. E senza il suo via libera, nonostante il consigliere aquilano sia uno che fa incetta di voti, difficilmente avrebbe potuto spuntarla.

Dal canto suo il competitor di Pietrucci, Amerigo Di Benedetto, potrebbe essere ricompensato con una nomina all’Ersi: il nuovo bando, riveduto e corretto, sembra fatto apposta per lui e prevede che l’incarico di direttore generale sia “conferito dal Consiglio direttivo tramite contratto a tempo determinato di diritto pubblico o con contratto di diritto privato al di fuori della dotazione organica dell’Ersi”.

La prima versione prevedeva invece il carattere eccezionale e una specifica motivazione per nominare un direttore esterno all’Ersi. Inoltre nel nuovo Statuto è anche previsto, in aggiunta al trattamento economico del direttore generale, che è quello dei dirigenti della Regione, anche una premialità “correlata al livello di raggiungimento degli obiettivi. L’importo del premio può raggiungere al massimo il 30 per cento della retribuzione lorda annua prevista”.

Insomma, un altro stipendio d’oro, di consolazione.

Sembra che Pietrucci abbia già stretto un patto di non belligeranza con Quintino Liris: al centrodestra verrebbe riconosciuta una competenza sui lavori pubblici e urbanizzazione. Ma queste sono ancora e soltanto rumors.

ps1: con Pietrucci sindaco, in Regione entra Giovanni D’Amico, ex assessore al Bilancio, molto competente, della giunta Del Turco. Un premio alla Marsica (e un favore a Stefania Pezzopane, che alle prossime politiche non avrà chi le remerà contro, così almeno sperano Stefy & Cialente).

ps2: resta da scoprire cosa andrà a fare Cialente nel day after.

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