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Avezzano, Smart City ancora un sogno

di Pierluigi Palladini

Una città sicura, una “Smart City”, la definì circa tre anni or sono il DiPangrazioSindaco aderendo ad un programma sperimentale con tanto di finanziamenti, ma per Avezzano questo era e resta ancora un sogno lontano.

L’integrazione dei servizi, la gestione digitale integrata della città e delle emergenze sul territorio in rete e in tempo reale, e tante altre funzionalità d’avanguardia, non sono state avviate ma quel che è peggio è che l’unica cosa avviata è ben lungi dal funzionare come dovrebbe.

Parliamo del sistema di telecamere di sorveglianza che era stato sbandierato come
l’occhio sulla città che avrebbe portato maggiore controllo e quindi maggiore sicurezza perché avrebbe consentito di scoraggiare le attività di criminali grandi e piccoli. Sta di fatto che, stando a quanto raccontatoci da alcuni cittadini, e puntualmente verificato, la situazione telecamere di sorveglianze ad Avezzano è abbastanza disastrosa.

In sostanza la metà delle attrezzature di controllo spesso è non funzionante e quelle che funzionano, comunque, sono ad ottica fissa, ovvero inquadrano un determinato angolo di visuale, sempre lo stesso. Non sono, per intenderci, quelle che ruotano e che hanno la possibilità di operare su 360 gradi. Una in grado di fare questo servizio, a dire il vero, esiste ed è quella che controlla Piazza Matteotti. Ma c’è una inspiegabile particolarità. Tale telecamera per effettuare questo giro a 360 gradi deve essere mossa manualmente da un operatore nella Sala operativa della Polizia Locale.

Il risultato è che, come accaduto di recente, quando le forze dell’ordine, a seguito di denuncia di reato, vanno a chiedere le immagini, spesso si trovano davanti a telecamere rotte, fuori servizio oppure che non avevano la possibilità di inquadrare l’area interessata dal reato consumato. La città c’è, insomma, e la battuta ce la serve la traduzione italiana dell’allocuzione smart-city ovvero città-intelligente, ma per il resto pare proprio che bisognerà ancora avere pazienza.