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Neurochirurgia non riapre, Marsica in rivolta

Neurochirurgia ad Avezzano non riaprirà e la decisione, di fatto, era già stata presa la scorsa estate.

A nulla quindi era valso l’impegno, assunto con una Risoluzione presentata lo scorso dicembre dal consigliere di Forza Italia Emilio Iampieri e votata all’unanimità, volto a riaprire il reparto nell’ospedale marsicano. Come pure, a questo punto,  inutili le polemiche che hanno portato alle dimissioni del dottor Galzio.

Motivo? Il decreto del Commissario ad acta D’Alfonso, il 76 del luglio 2016, non prevede la Neurochirurgia ad Avezzano. Ma al tempo stesso, pochi mesi dopo il piano aziendale della ASL 1 parla della presenza di questo reparto. Insomma la situazione, piuttosto confusa, è stata risolta nelle ultime ore, con il definitivo no da parte della Regione sulla questione.

Ne dà notizia, deluso, lo stesso consigliere forzista:

Ad Avezzano niente posti letto e attività chirurgica, ma un semplice ambulatorio! Una colossale presa in giro, uno sfregio alla Marsica e a tutto il consiglio regionale. Il manager Tordera, infatti, non solo ha disatteso la risoluzione del consiglio regionale proposta da me e approvata all’unanimità grazie ai colleghi, tra i quali Lorenzo Berardinetti, Peppe Di Pangrazio, Maurizio Di Nicola e Gianluca Ranieri, ma non è neanche riuscito a trovare altri neurochirurghi da assegnare ad Avezzano.

tuona Iampieri.

Al posto del servizio operativo è previsto un mero ambulatorio collegato telematicamente con L’Aquila, praticamente un parcheggio, la cui utilità, per i pazienti con patologie gravi, è assolutamente inutile e per certi versi controproducente, visto che in ogni caso dovranno raggiungere L’Aquila per essere operati. A nulla sono valse le nostre argomentazioni, più volte illustrate e condivise a parole dallo stesso manager, che in questa occasione si è trincerato dietro il decreto di riordino della rete ospedaliera approvato da D’Alfonso nella sua qualità di commissario ad acta il 21 luglio 2016 e che a suo dire renderebbe impraticabile la riapertura del reparto di Avezzano. Di fronte a un atteggiamento di totale chiusura – conclude Iampieri – bisogna giocare a carte scoperte: il presidente D’Alfonso e l’assessore Paolucci assumano una posizione non ambigua e soprattutto diano seguito all’impegno che il Consiglio regionale, nella ricordata risoluzione, ha assegnato loro, pronunciandosi senza se e senza ma per la riapertura di Neurochirurgia ad Avezzano e modificando se ne necessario il decreto.

In arrivo, dunque, tutta una serie di proteste: a partire da lunedì prossimo. Appuntamento alle 11 davanti all’ospedale di Avezzano, per poi spostarsi verso la ASL dell’Aquila

Non ci faremo prendere in giro da alcuno e non resteremo ad assistere a questo imbarazzante rimpallo di responsabilità e la prossima settimana inizieremo, come promesso, una serie di manifestazione di protesta presso gli uffici del manager e l’ospedale di Avezzano, mobilitando i sindaci della Marsica e tutti quei cittadini che non si rassegnano a essere considerati di serie B. Non sarà una protesta estemporanea ma una iniziativa che non avrà fine fino a quando non avremo giustizia e il reparto verrà riaperto.

Si è formato anche un comitato spontaneo di cittadini, “nato con lo scopo di entrare in dialogo costruttivo e propositivo con le istituzioni interessate e di sensibilizzare l’opinione pubblica su una tematica di vitale importanza,diventando così espressione di tutti quei cittadini che vogliono tenere duro e che non hanno intenzione di mollare.” Felice Marinucci è il Presidente di questo neonato Comitato Cittadino in Difesa di Neurochirurgia: e ovviamente sarà presente alle iniziative, a partire da lunedì.

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