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L’Aquila calcio: noi società seria. Ora 12 finali

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Anche la società L’Aquila Calcio interviene sulle questioni legate alle dimissioni, poi rientrate, del tecnico Massimo Morgia a seguito di tensioni con l’Amministratore Unico Angelo Ranucci.

La piazza ci chiede a gran voce un intervento in merito ai comunicati usciti in questi giorni. Dopo una attenta riflessione e rilettura di ogni cosa, come società ci sembra opportuno fare, sperando che sia l’ultima volta, chiarezza su alcune questioni.

scrive la società in una lunga nota.

Innanzitutto occorre ribadire che mai la proprietà è stata così vicina al gruppo come in questa stagione e lo testimonia la quotidiana presenza sul campo nei vari allenamenti, nelle varie riunioni e anche nel tempo libero.
Va ribadito che, dopo l’amara retrocessione dello scorso anno per la quale abbiamo sempre ammesso di aver commesso degli errori, pensiamo di essere ripartiti con un progetto serio e valido stabilendo obiettivi e priorità e con l’intento, ovviamente, di vincere il campionato in corso, e il mercato invernale ne è la dimostrazione.
Vogliamo anche precisare che la nostra stagione sportiva non è né compromessa e né finita, a meno che non lo si voglia, ma non è certo questa la nostra volontà e dunque, per la restante parte di campionato, abbiamo chiesto massimo impegno sforzandoci noi per primi di garantire alla squadra la giusta serenità.
Spesso siamo stati accusati di scarsa comunicazione eppure, pur essendo in serie D, abbiamo cercato e questo ci viene riconosciuto anche dalle società che incontriamo ogni domenica, di mantenere una certa immagine e una organizzazione impeccabile, come se fossimo ancora in Lega Pro.
Quando ci si accusa di poca chiarezza e trasparenza non abbiamo ben compreso dove si voglia andare a parare: gli obiettivi sono stati dichiarati ad inizio stagione e se non avessimo voluto vincere non avremmo mai investito altri fondi per prendere giocatori importanti.
In merito poi alle “parole” venute fuori in questi giorni occorre dire e lo ribadiamo con forza che la nostra società, anche se qualcuno pensa il contrario, è una società seria che sta mantenendo gli impegni presi con tutte le difficoltà che ogni azienda, anzi ogni famiglia, può avere in un momento delicato non solo per noi ma per l’economia della città in generale.
Come in ogni famiglia, perché noi siamo innanzitutto una famiglia composta da amici che condividono la stessa passione, ci possono essere delle incomprensioni, a volte dovute anche a incompatibilità caratteriali, ma per noi questo non è determinante per il proseguo della stagione in quanto faremo del tutto per riportare equilibrio e serenità in ogni singola componente.
Dispiace certamente di essere saliti agli onori della cronaca per una questione che, probabilmente, avremmo dovuto risolvere in casa nostra ma, essendo la storia venuta fuori comunque, era anche doveroso come società non insabbiare quanto accaduto.
Come proprietà saremo vigili e attenti affinchè non si verifichi più nessuna situazione che possa in qualche maniera turbare e compromettere il raggiungimento dell’obiettivo da noi prefissato.
La nostra volontà è vincere, ovviamente, ma se questo non dovesse accadere subito, non nascondiamo la voglia di dare una continuità al progetto tecnico iniziale vista l’ossatura già presente che, ne siamo certi, è vincente.
Questo sempre rispettando la volontà di una piazza che più volte ci ha imposto come slogan: “o vincete o lasciate”.
In questo momento particolarmente delicato chiediamo a tutti coloro che credono nello stesso nostro sogno di non amplificare dettagli che possono solo far male a L’Aquila Calcio e di concentrarsi solo ed esclusivamente sulle 12 finali che di qui alla fine andremo ad affrontare. Forza L’Aquila!

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