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Sede unica, strali contro Pietrucci

Dopo le polemiche degli scorsi giorni e il secco no da parte di Pierpaolo Pietrucci – e di molte associazioni di categoria tra le quali Confcommercio e Confindustria – alla localizzazione della sede unica del Comune nei pressi dell’Autoparco, oggi diversi esponenti della amministrazione comunale attaccano in particolar modo, con frecciatine più o meno dirette, il consigliere regionale tornando alla carica non solo con una conferenza stampa fiume dell’Assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, ma anche con due note, una del presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti e l’altra, molto più dura, del sindaco Massimo Cialente.

Benedetti, pur asserendo di non voler polemizzare con Pietrucci, che stima, ricorda che

il Consiglio comunale è nel pieno delle sue funzioni e, pertanto, può e deve deliberare, come del resto sta dimostrando di fare, assumendosi oneri e responsabilità. Il Consiglio, massimo organo di rappresentanza democraticamente eletto, ha dimostrato e dimostra di fare bene il suo lavoro e di rispondere alle istanze dei cittadini, senza bisogno di demandare alle successive consiliature deliberazioni che riguardano il futuro della città, né tantomeno di pungoli e stimoli da parte di chicchessia. 

Gli fa eco, poche ore dopo, il sindaco Cialente che rincara la dose: intanto “non si tratta di Pile, ma della zona della stazione”. Ma soprattutto, e in alcuni passaggi il messaggio arriva davvero forte, afferma che il dibattito sulla sede unica

sta assumendo delle caratteristiche poco lucide, poco riflettute e legate a passionalità, speculazione politica, ricerca di visibilità o, peggio ancora, inseguimento del consenso comunque e dovunque oppure, molto più semplicemente, dovuto a scarsa informazione.

Cialente prosegue, poi, spiegando i motivi della sede unica

Una sede unica per 350 dipendenti con le loro funzioni diventa fondamentale per l’organizzazione del lavoro e fondamentale diventa abbattere i tempi della burocrazia che tanto pagano i cittadini aquilani. Mi colpisce che Pierpaolo Pietrucci, per 6 anni Capo Ufficio di Gabinetto del Sindaco, non ricordi le “purghe” che quotidianamente incassava nel prendere atto di queste pesanti e continue disfunzioni. Chi ne è vittima?

La ricostruzione in centro storico degli edifici pubblici, continua Cialente, va per le lunghe: Palazzo Margherita ci metterà anni per tornare allo splendore pre sisma – come sottolineato da Di Stefano oggi in conferenza stampa. L’ipotesi della sede unica alla ex Standa “è un’operazione purtroppo attualmente sospesa per indisponibilità della proprietà ; indisponibilità che speriamo ancora di poter superare.

Noi stiamo proponendo di riutilizzare, per altro con risparmio milionario per lo Stato,  tanti edifici pubblici che andremo a ristrutturare. Ad esempio una delle proposte è che tutti gli uffici del Ministero dei Beni Culturali possano andare all’ex Distretto Militare di San Bernardino. E’ chiaro che si tratta di un discorso prospettico, dati i tempi  insopportabili della ricostruzione pubblica. A questo punto si deve insistere su FARE CENTRO, iniziativa non della Regione, ma del Comune, in collaborazione con la Regione, che si è fatta carico di curare la stesura di una parte del bando, attraverso l’inserimento di provvedimenti tali da convincere i proprietari degli immobili, ricostruiti con i nostri soldi,  ad affittare a prezzi calmierati. Questa è la battaglia da fare!

La riflessione finale di Cialente è tutta politica e  sa di guanto di sfida lanciato al possibile futuro candidato sindaco

Un’ultima riflessione. Sono molto colpito dalla richiesta del consigliere Pietrucci  al consiglio  comunale e, quindi, alla maggioranza , che ha votato recentemente l’atto deliberativo per la realizzazione della sede unica, di astenersi dall’assumere decisioni importanti in questi ultimi mesi di legislatura. Riflessione forse legittima, ma piuttosto estemporanea, visto che se in primis il PD, ma anche le altre forze di maggioranza  dovessero  condividere questa idea tanto vale dire di rimanere fino ad aprile/maggio solo per l’ordinaria amministrazione, tanto varrebbe  lasciare più tempo a tutti per cominciare finalmente a ragionare su programmi,  idee, candidature e campagna elettorale che ciascuno condurrà in scienza e coscienza,  tenuto conto che siamo ormai a due mesi da Aprile, mese che apre la finestra dei 60 giorni per la fissazione delle elezioni  amministrative.

Vorrei sommessamente dire a Pietrucci e a tutti gli altri che la riabilitazione del centro storico richiede forse qualche programma ulteriore, che guardi all’Aquila in futuro,  quindi uffici funzionali ovunque a cominciare  sì dal centro storico, ma anche da idee.

Arriva nella tarda serata, direttamente su Facebook, la risposta del consigliere regionale aquilano

Porca miseria, si è schierato il plotone di esecuzione per aver espresso un’opinione che credo sia della gran parte della città. Ho detto la verità e quello che penso per il bene dell’Aquila. Evidentemente le opinioni diverse non hanno diritto di cittadinanza (e la partecipazione nelle scelte?) ma io continuo a dare il mio modesto contributo senza arroganza e con molto buon senso. Voglio bene a Pietro, Massimo e Carlo che stimo e a cui riconoscerò sempre il grande sacrificio profuso in questi anni. È solo che su alcuni temi cruciali per la mia e per le generazioni future la pensiamo diversamente.
#Nonsonodaccordoconquellochedicimadareilavitaperchétulopossadire»