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No tax area per L’Aquila e per il cratere

Commercio e turismo in ginocchio. ‘No tax’ area per quattro anni per L’Aquila ed il cratere, la proposta di Noi con Salvini.

«La maggioranza a guida PD  ha avuto ben sette anni per programmare un modello economico ed occupazionale per L’Aquila e nonostante tutti questi anni non è riuscita a produrre nulla» scrive in un comunicato stampa Luigi D’Eramo, Consigliere comunale e Candidato Sindaco alle prossime amministrative.
«Solamente promesse, invenzioni e prese per i fondelli – si legge -. Con le scosse di terremoto di Gennaio e la irresponsabile comunicazione da parte della Commissione Grandi Rischi, che con la complicità della protezione civile nazionale  ha gettato nel panico una città intera, l’economia è definitivamente crollata. Molti aquilani hanno lasciato la città per paura di altre scosse, speriamo momentaneamente, e nel nostro territorio non viene più nessuno e così commercianti, artigiani, albergatori, operatori turistici sono in ginocchio. E c’è  il reale rischio che centinaia  di attività saranno costrette a chiudere da qui a qualche mese. 
Il PD in Comune è drammaticamente lontano dalle esigenze delle piccole e medie attività commerciali, preferendo alla soluzione dei problemi della collettività il rapporto “morboso” con una parte di imprenditoria che meno rappresenta gli interessi di tutti e meglio invece tutela quelli della propria minoranza economica. La Regione di D’Alfonso, poi, pensa solo alla sua Pescara, con il vice presidente Lolli ed il Consigliere Regionale Pietrucci  che restano a guardare impassibili il declino economico dell’Aquila ed il costante scippo dei nostri uffici.
Il governo nazionale guidato da Gentiloni  se ne frega  del capoluogo e dopo una gestione ridicola dell’emergenza terremoto e neve, cancella L’Aquila da ogni priorità nazionale. Lo stesso Governo Nazionale, non  essendo intervenuto, è complice degli annunci catastrofici del binomio commissione grandi rischi-protezione civile nazionale.
La città, così, è destinata a scomparire e l’unica soluzione è quella di richiedere al governo regionale e nazionale la sospensione di ogni tributo per quattro anni, così  come proposto da Matteo Salvini, perché solo così l’economia locale potrà tornare a respirare, solo così salveremo le attività commerciali, consentendo a quest’ultime  di avere a disposizione un po di liquidità per tornare ad investire sul territorio per ricostruire un tessuto economico. A questo va aggiunta l’urgente iniziativa di programmare un piano straordinario di sviluppo economico per il nostro  territorio coinvolgendo professionisti ed economisti di respiro e fama nazionale e mettendo alla porta una serie di soggetti incapaci ed inconcludenti ai quali nessuno dovrà più affidare il destino delle partite Iva. Insieme a tutto ciò bisogna spiegare con strumenti di comunicazione seri ed equilibrati la situazione legata alle conoscenze scientifiche sul sisma, promuovendo campagne di informazione che nessuno finora ha attivato. Da lunedì  prossimo  – conclude D’Eramo -inizieremo una raccolta di firme a sostegno di questa iniziativa per tutelare L’Aquila e tutto il cratere, che formalizzeremo alla regione Abruzzo ed al Governo  nazionale anche attraverso i nostri gruppi parlamentari».