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D’Alfonso chiede il riconoscimento dei danni indiretti

«Voglio che la mia regione abbia, a fronte di danni significativi e misurabili che si rilevano dal crollo di prenotazioni e da meno opportunità, uno strumento idoneo e rilevante».

Il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso ha incontrato questa mattina il premier Gentiloni a Montorio al Vomano. «Questa visita istituzionale deve aiutarci a fotografare e a rilevare quali possono essere le più adatte risposte di carattere normativo e finanziario. Dobbiamo considerare i cosiddetti danni indiretti perché le comunità colpite possano trovare risarcimento e ripartenza» . Così il presidente della Giunta regionale ha sostenuto la richiesta del riconoscimento dei danni indiretti, rimarcata per far ripartire l’Abruzzo dal punto di vista turistico, motore insostituibile dell’economia regionale.

Nel suo intervento ha evidenziato come le conseguenze del maltempo si siano rilevate catastrofiche per commercio, turismo e servizi. «Portiamo i segni di una interruzione – ha aggiunto D’Alfonso – che in quella settimana ha portato movimenti sismici e una nevicata per oltre 20 milioni di tonnellate che si è abbattuta sull’Abruzzo e sulla vitalità economica e culturale della nostra regione. La conseguenza è stato il blocco di uno dei servizi fondamentali quali la copertura di energia elettrica e, conseguentemente, la connessione telefonica. Infine la caduta verticale di fiducia si è avuta con le esternazioni della Commissione Grandi rischi. In realtà, dopo il terremoto di agosto e ottobre 2016 – abbiamo trovato una pronta risposta normativa finanziaria e della governance che dà luogo alla rilevazione dei danni diretti da maltempo su beni pubblici privati e religiosi. Rimane senza nessuna copertura ciò che noi abbiamo patito come danni indiretti. Abbiamo località turistiche che sono circondate dal vuoto, conseguenza della paura. Abbiamo bisogno, pertanto, di strumenti adeguati». Un altro importante tema che presenta profili d’urgenza toccata da D’Alfonso è stata la resistenza sismica dell’edilizia scolastica della regione. «La nostra prima risposta – ha proseguito il Presidente – è stata mettere in campo la disponibilità di 30milioni di euro per tutte le verifiche sismiche che dovranno nutrire gli investimenti di edilizia scolastica. Servono spazi idonei per la formazione e l’educazione delle nostre giovani generazioni».